Mancini: «È l’ora di battere la Juve»

MILANO Roberto Mancini vuole la vittoria contro la Juve per restare ai primi posti in classifica, annullare un digiuno casalingo lungo cinque anni e regalare a Thohir il primo successo della sua era nel derby d'Italia. Il presidente nerazzurro ha voluto essere presente in questi giorni cruciali per il club, tra il verdetto del campo e il pesante passivo in bilancio da approvare nell'assemblea dei soci di lunedì. Arrivato a Milano ieri mattina, ha raggiunto Appiano Gentile per incontrare l'allenatore e caricarlo in vista della sfida di domani. Thohir ha pranzato con Mancini e con tutti i dirigenti della società dall'ad Bolingbroke, al vicepresidente Zanetti. Lunghi colloqui, fino a tardo pomeriggio, confronti importanti dopo che aveva lasciato la città con il fresco ricordo del 4-1 rifilato dalla Fiorentina. Mancini, intanto, sembra già accarezzare l'idea della vittoria. «Un successo manca dal 2010 e spero sia arrivato il nostro momento. Siamo secondi loro sono a metà classifica. Il derby d'Italia è la partita più importante della Serie A e vincere sarebbe un bel segnale per la stagione. Dobbiamo sempre puntare al massimo, il nostro obiettivo è restare tra le prime tre perché dobbiamo tornare in Champions e perché no, provare a vincere il campionato». Dopo settimane in cui l'Inter ha frenato gli entusiasmi dei tifosi, quasi restia a parlare di scudetto, è lo stesso Mancini a tornare sull'argomento. Forse anche per caricare squadra e ambiente a pochi giorni dalla gara con la Juventus. Una vittoria al Meazza nel derby d'Italia, con lo stadio tutto esaurito, è un'emozione che l'allenatore non ha mai vissuto. Quanto agli avversari, la Juve ieri ha svolto una seduta quasi interamente incentrata sulla tattica. Quasi certamente il tecnico Allegri rispolvererà ancora una volta il 3-5-2 (che in fase di possesso diventa 4-3-3) che bene aveva funzionato negli ultimi impegni prima della sosta. A centrocampo ci sarà il ritorno importante di Marchisio, che andrà a piazzarsi in mezzo con a destra Khedira e a sinistra Pogba. Il francese, in particolare, sembra essersi lasciato alle spalle la distorsione di primo grado alla caviglia destra accusata in nazionale. Buone notizie anche per Morata che sta bene e che dovrebbe partire titolare in attacco al fianco di Dybala. Per Mandzukic, al rientro, solo panchina. L'allenatore bianconero trarrà le ultime indicazioni dalla rifinitura in programma oggi pomeriggio.