Master per gestire i beni confiscati
PAVIA Come si gestisce un bene confiscato alla criminalità organizzata? E quali opportunità di lavoro si possono creare? A queste domande vuole rispondere il master di primo livello in "Gestione e riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie" organizzato dal Santa Caterina in collaborazione con l'Università di Pavia. Per iscriversi al master, che è una novità assoluta per il collegio universitario pavese, c'è tempo fino al 30 di ottobre. «Ci auguriamo che la prima edizione di questo master possa partire dopo che avremo raggiunto il numero utile di iscrizioni – spiega Giovanna Torre, rettrice del Santa Caterina –. Quello che insegneremo sarà come riutilizzare i beni e le ricchezze sottratte alle organizzazioni criminali, reinserendole all'interno di un circuito di legalità e trasformandole in opportunità di lavoro e di sviluppo sociale delle comunità dove si trova l'immobile o il terreno confiscato». La legge infatti prevede che i beni sequestrati alle mafie siano affidati ai Comuni, che molto spesso decidono a loro volta di darli in gestione a cooperative sociali. «Gli iscritti al master, oltre alle lezioni tenute da docenti ed esperti del settore, frequenteranno anche una serie di attività di laboratorio – spiega ancora Torre – dove si metteranno alla prova sperimentando praticamente quanto appreso attraverso lo sviluppo di casi concreti». Le lezioni, tenute da docenti di varie facoltà universitarie e coordinate da Economia, si terranno due volte a settimana (venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30, e sabato dalle 9 alle 13). Il corso inizierà a novembre e terminerà a giugno.