Alluvione, cosa è stato fatto

VIGUZZOLO Il 13 ottobre 2014 è una data che tanta parte della popolazione di Tortona, Sarezzano, Pontecurone e soprattuto Viguzzolo vorrebbe cancellare dalla memoria, ma non riuscirà, in quanto i segni si portano ancora, soprattuto per le attività produttive. Esattamente un anno fa si verificò la prima delle due alluvioni del torrente Grue che danneggiarono pesantemente il territorio; la solidarietà ha aiutato le famiglie, con circa 16mila euro raccolti in varie iniziative, con la disponibilità di tre Comuni a lasciare il ricavato ai residenti in quello più colpito, cioè Viguzzolo, dove l'esondazione toccò direttamente almeno 130 famiglie e 34 attività produttive. Il conto sale oltre 200 per i privati e oltre 50 per le aziende, contando tutta l'area colpita nei comuni limitrofi. Nella disgrazia, l'occasione anche di migliorare il sistema di difesa: la protezione civile, il cui centro operativo ha sede per quel territorio a Volpedo, è coordinata da Alessandro Verna: «Abbiamo adottato nuove più rapide procedure, inserito nuovi volontari, ora siamo 32». Realizzate anche opere di difesa spondale: a Viguzzolo è stato eretto un manufatto lungo circa 1500 metri e dal dislivello di altezza che passa da zero a circa due metri, per proteggere l'area artigianale, con i 120mila euro dai contributi regionali per le opere di urgenza. L'ulteriore buona notizia è che finalmente si esce anche dalla logica dell'emergenza: «La Regione ha messo a disposizione 43mila euro per un progetto complessivo delle opere necessarie alla messa in sicurezza del territorio e dell'alveo del torrente: una serie di interventi che riguarderanno tutto il corso del Grue, dall'area montana fino alla confluenza con lo Scrivia», spiega Giuseppe Chiesa, sindaco di Viguzzolo . Stefano Brocchetti