Don Giovanni, erano in mille per l’addio
di Anna Mangiarotti wMORTARA «Non era adatto a fare il prete, secondo i test psicologici in seminario. Invece era la sua missione, evidentemente». Mille persone per i funerali di don Giovanni Zorzoli, l'esorcista della diocesi di Vigevano, ieri nella basilica di San Lorenzo. La messa concelebrata dal vescovo Maurizio Gervasoni è stata chiusa dal ricordo di don Gianni Camana, parroco di Santa Croce, dove don Zorzoli era vicario da trent'anni. «La morte dà un senso alla vita – ha detto il vescovo nell'omelia – e questa chiesa piena di gente dà il senso profondamente cristiano della comunità, e la misura dell'affetto che circondava don Giovanni». Intorno al feretro posato a terra davanti all'altar maggiore, coperto dalla cotta bianca sacerdotale, anche gli stendardi delle associazioni mortaresi. «La morte fa parte della vita, ma a volte lo dimentichiamo – ha detto il vescovo – viviamo come se non dovessimo morire mai, in un eterno presente, cercando solo soddisfazioni temporanee e materiali». Don Zorzoli invece «ci ha regalato un esempio di come si può dare un senso vero al nostro passaggio terreno». Medaglia d'oro Città di Mortara, era anche un artista, pittore e caricaturista, e comunque conosciutissimo non solo nel mondo cattolico locale. È morto domenica scorsa a 88 anni: da qualche giorno era ricoverato in ospedale e da qualche mese viveva alla casa di riposo Dellacà. Per due giorni, si sono susseguite le visite di cordoglio al feretro esposto nella chiesa di Santa Croce, dove l'altra sera si è tenuta una veglia di preghiera. Ieri, il rito funebre cui erano presenti una quarantina di sacerdoti. Don Giovanni era anche padre spirituale scout: "Buona strada, Baloo", è stato il saluto del sindaco di Mortara Marco Facchinotti. «E infatti, don Giovanni è partito per il suo ultimo viaggio», ha detto ancora monsignor Gervasoni, nella chiesa in perfetto silenzio, quasi spoglia di fiori, dove la commozione era palpabile. «Aveva un carattere a volte ruvido, ma era davvero aperto a tutti, come insegna il Vangelo. Anche la sua passione per l'arte faceva capire che ognuno di noi può cogliere la potenza di Dio e la bellezza del creato, secondo la propria sensibilità». Uomo di profonda cultura e ironia, «però sempre e comunque umile. Qualcuno poteva definirlo un tipo strano, ma la sua intera esistenza è stata un atto di fede e carità verso il prossimo». Don Zorzoli era l'esorcista della diocesi di Vigevano da anni: «Un mestiere come un altro –lo definiva – non basta la teoria, ci vuole anche molta pratica». Ieri la basilica di San Lorenzo non bastava: era affollato anche il sagrato della grande chiesa a pochi metri dal Municipio. «Siamo tutti qui per ringraziare don Giovanni, un'ultima volta». ©RIPRODUZIONE RISERVATA