Pro Vigevano ko, ora è crisi nera
VIGEVANO Pro Vigevano a picco. La squadra è ultima in classifica dopo il ko con il Mariano Comense, arrivato a Vigevano con zero punti e uscito dal Merlo con la prima vittoria stagionale, che vale anche il sorpasso ai ducali. E ora è sempre più traballante la panchina di Fabio Andolfo: la posizione del tecnico vigevanese sarà esaminata nelle prossime ore dalla società del presidente Claudio Mascherpa. La dirigenza infatti aveva chiesto la vittoria contro il fanalino di coda Mariano. Purtroppo per la Pro Vigevano però è arrivata una sconfitta che rallenta ulteriormente la già non veloce corsa verso la salvezza della formazione ducale. Rispetto all'orribile match interno contro il Legnano perso due settimane fa sempre al Dante Merlo, la Pro Vigevano ha messo quantomeno più grinta e voglia in campo. Non basta però a strappare i tre punti. Soprattutto in fase di attacco la formazione di Andolfo è parsa priva d'idea, senza quel guizzo in grado di sbloccare le partite. Di fatto nell'arco dei novanta minuti contro il Mariano la formazione ducale ha tirato un paio di volte nel primo tempo verso la porta dei comaschi: tutto lì. Con il marcantonio scuola Toro Maugeri isolato nelle linee del Mariano e lo sgusciante Sacchi (al debutto dal primo minuto in questa stagione) mai innescato in maniera efficiente dal centrocampo. Insomma lacune che iniziano a pesare davvero nella classifica della Pro Vigevano, che ha all'attivo dopo sei giornate un solo punto in classifica e una sola rete segnata. Una media davvero da retrocessione. Che serva un'inversione di rotta a questo punto è chiaro, anche se il campionato è ancora lungo. Anche perché la sconfitta di ieri contro il Mariano è un campanello d'allarme accentuato dalla forza dell'avversario che non è certo quella di una formazione che può puntare ai piani alti del girone. I comaschi si sono limitati a fare il compitino superando la difesa (miglior reparto di questa Pro Vigevano) con la palombella di Cavallari all'11' del primo tempo, colpo in grado di beffare la retroguardia ducale. Poi il nulla o quasi al Dante Merlo. Qualche estemporanea sortita offensiva del terzino sinistro Bossi e del centrocampista Sidonio, due diciottenni di Cassolnovo di belle speranze, qualche tentativo di fare sportellate di Sacchi e Maugeri. Non basta proprio per poter pensare ad una salvezza agevole. La squadra non è una corazzata e il primo che rischia di pagare le conseguenze della brutta partenza ora è l'allenatore Fabio Andolfo, tecnico scelto in estate per guidare la nuova prima squadra della Pro. Sandro Barberis