Gravellona, 63enne morto nello schianto

di Anna Mangiarotti wGRAVELLONA Ha perso il controllo dell'auto che è uscita di strada, planando in una risaia dove si è ribaltata più volte: Rino Salvadeo, 63 anni, trattorista in pensione, è morto l'altra sera mentre rientrava dopo una serata con amici. Non era sposato e viveva con il fratello Francesco, 71 anni, in via Trento e Trieste a Gravellona. L'incidente è avvenuto poco prima delle 23, sulla provinciale fra Vigevano e Gravellona, in un tratto rettilineo. Al volante della sua Ford Fusion, ancora pochi minuti e il pensionato sarebbe arrivato a casa. Non si esclude che abbia avuto un malore, ma neppure che l'incidente sia stato provocato da una distrazione del conducente: la macchina ha comunque sbandato ed è uscita dalla carreggiata sulla destra rispetto al senso di marcia. «Come faceva ogni giovedì, Rino aveva partecipato a una cena con gli amici, alla frazione Piccolini di Vigevano – spiega il fratello – era uscito da casa nostra verso le cinque del pomeriggio. Di solito tornava prima di mezzanotte, ma quando non l'ho visto rientrare, non mi sono particolarmente preoccupato. E neppure ho provato a chiamarlo sul telefonino, perché a volte restava fuori a dormire senza preavviso». Il fratello è stato informato della morte ieri mattina. «Rino non aveva particolari problemi di salute – dice – era in pensione da quattro anni, dopo una vita di lavoro in agricoltura». Qualche anno fa era morto un altro fratello, Ruggero. L'altra sera, un nuovo lutto in famiglia. Rino Salvadeo viaggiava da solo sulla Ford, nessun altro veicolo è rimasto coinvolto nello schianto. Sulla provinciale 192 sono arrivate le pattuglie dei carabinieri, le squadre dei vigili del fuoco e i soccorritori mandati dalla centrale del 118, con l'automedica e un'ambulanza della Croce Rossa di Vigevano. Secondo i primi accertamenti, dopo aver sbandato bruscamente la Ford ha fatto un "volo" di una ventina di metri, poi ha urtato contro il terreno del campo coltivato a riso e si è ribaltata diverse volte. Erano troppo gravi le lesioni riportate dal pensionato 63enne nello schianto, quindi non è stato possibile salvarlo: il decesso è stato dichiarato sul posto e il corpo trasferito all'obitorio dell'ospedale di Vigevano. «Rino era una persona solare – dicono gli amici al bar – sempre disponibile a dare una mano per lavoretti manuali, così come il fratello». Anche in municipio i dipendenti del Comune hanno ricordato commossi Rino Salvadeo. «Ora staremo vicini al fratello», spiegano dal municipio. La procura di Pavia non ha disposto l'autopsia: la data dei funerali ieri non era ancora stata ufficialmente fissata ed è in attesa di conferma, ma il rito funebre dovrebbe essere celebrato martedì mattina probabilmente alle 10, nella chiesa parrocchiale di Gravellona. (ha collaborato S. Barberis) ©RIPRODUZIONE RISERVATA