Alloggi comunali, tanti morosi

CASTEGGIO E' stato aperto lunedì e di chiuderà alla fine del mese di ottobre il nuovo bando per l'assegnazione delle residenze di edilizia popolare gestite dal Comune e dall'Aler. Una notizia, che nel migliore deei casi, purtroppo, risolverà i problemi solo di una sparuta minoranza: se da un lato, infatti, va a riaprirsi la graduatoria per l'assegnazione delle unità abitative, dall'altro le possibilità di trovare un alloggio disponibile sono estremmente ridotte. Questo perchè, a fronte di una domanda andata costantemente aumentando negli ultimi anni, il numero delle abitazioni destinate a questo tipo di utilizzo è rimasto pressoché invariato. Di più, le difficoltà incontrate dai gestori nel riscuotere regolarmente il canone d'affitto dovuto dagli inquilini ha notevolmente ridotto la possibilità di effettuare gli interventi di manutenzione. Degli oltre 30 appartamenti di proprietà del Comune nessuno attualmente risulta libero, mentre qualche opportunità potrebbe palesarsi tra i circa cento che appartengono, invece, all'Aler e che sono dislocati in via Guido Rossa e via Brodolini. Tra questi, le unità abitative vuote, al momento, sarebbero almeno due ma, in quanto bisognose di qualche intervento di manutenzione, per ora non sarebbero state messe a disposizione. A margine di questo discorso, s'inserisce il problema degli inquilini morosi ""per scelta"" e non per impossibilità a pagare. "Esistono diversi casi di morosità e mancati pagamenti degli affitti - spiega l'assessore ai servizi sociali Anna Raffinetti - il problema è che sono diversi i casi d'insolvenza anche da parte di chi un reddito lo percepisce regolarmente, potendo contare su un posto fisso di lavoro; alcune di queste persone - aggiunge - sono state più volte contattate dal Comune affinché provvedessero a regolarizzare la loro posizione, ma ogni nostro tentativo non ha avuto esito." Un comportamento assolutamente ingiustificabile, un autentico schiaffo a coloro che, invece, di un alloggio di edilizia popolare a basso canone d'affitto avrebbe davvero bisogno. "Abbiamo già dato incarico all'Aler, che gestisce tutti gli alloggi, di prendere gli opportuni provvedimenti - conclude Raffinetti - anche per riscuotere i debiti che queste persone hanno finora contratto nei nostri confronti." Per quanto riguarda il bando attualmente aperto, coloro che fossero nteressati possono reperire tutte le informazioni necessarie presso il Comune o, più semplicemente, vistando il sito internet del Comune. Condizione fondamentale è il percepimento di un redito anuo Isee-Erp non superiore a 14.000 euro o, in alternativa, di un reddito Ise-Erp fino a 17.000 euro, sempre annui. Alberto Antoniazzi