Sabato le autopsie per chiarire i dubbi

BINASCO L'autopsia, disposta sulle salme di mamma e figlio, dal sostituto procuratore di Pavia Andrea Zanoncelli potrà fare maggiore chiarezza sulla tragedia di via Costa. Il magistrato ha assegnato l'incarico all'istituto di Medicina legale dell'Università di Pavia e il duplice accertamento è fissato per sabato mattina. Tutte le piste investigative sono aperte. Ma da un primo accertamento del medico legale intervenuto sul posto ieri pomeriggio insieme ai carabinieri della caserma di Binasco sembra che Leo Vitartali sia morto per primo, probabilmente domenica sera. Per un malore improvviso o forse, è un'ipotesi sulla quale sono in corso approfondimenti, per aver ingerito dei farmaci. La morte di Anna Grazia Del Turco invece sarebbe successiva. La donna, 77 anni, era malata di tumore, ad uno stadio ormai avanzato. E necessitava di cure assidue. Da qualche tempo i vicini non la vedevano scendere in giardino e neppure affacciarsi al balcone per bagnare i fiori che aveva piantato nelle cassette. Era a letto, bisognosa di cure. Potrebbe essere rimasta sola per giorni ed essersi lasciata andare. «Fino a qualche mese fa la si poteva trovare nell'ambulatorio veterinario del figlio in via Binaschi (una trasversa che sbuca sulla centrale via Matteotti, ndr) – spiegano i commercianti del centro – .Una donna cortese e affabile. Ma la malattia l'aveva consumata in fretta. Non veniva più in negozio da un po'». La Procura di Pavia comunque ha dato disposizioni per effettuare accertamenti a 360 gradi, per non escludere nulla. E da una prima ricognizione della casa, che èstata messa sotto sequesto, è stato subito possibile scartare la presenza di altre persone sulla scena. La porta era infatti chiusa dall'interno, con la chiave ancora inserita nella toppa. Le stanze erano in ordine, nessuna presenza di gas o di altre sostanze. La divisione scientifica e la squadra omicidi del comando provinciale dei carabinieri di via Moscova a Milano hanno effettuato un sopralluogo, su richiesta del pm Zanoncelli, per rilevare eventuali tracce di terze persone. Uno scrupolo per escludere ogni dubbio. Ma le indagini sono già orientate a restringere il campo. Sui corpi di madre e figlio, che si trovavano la prima sul letto e il secondo sul divano del soggiorno, non sono stati trovati segni di violenza. (m.g.p.)