Coccu, veterano a 25 anni «Vinco con l’OltreVoghe»

Due giorni di riposo, uno in più rispetto al dovuto. L'OltrepoVoghera, in vista della sfida di alta classifica di domenica 4 ottobre con la Caronnese (a Caronno Pertusella, in provincia di Varese), riprenderà a lavorare "solo" da domani. Mister Dossena ha concesso infatti anche la giornata odierna di riposo, in aggiunta al solito lunedì. Nessun giocatore ha riscontrato particolare acciacchi post-Borgosesia e pertanto all'appello, alla ripresa (campo sportivo di Silvano Pietra), non dovrebbe mancare nessuno.VOGHERA Riccardo Coccu è diventato, negli anni, un punto fermo per qualsiasi allenatore che lo ha avuto a disposizione. Le sue scorribande sulla fascia, unite ad una generosità e ad un impegno sempre esemplari, hanno permesso al "CR 7 di San Leonardo" (frazione di Linarolo, paese in cui vive) di conquistare l'affetto e la stima del pubblico che popola il Parisi. Al suo nono anno a Voghera (6 con il vecchio Voghera e 3 con l'OltrepoVoghera), è ormai un veterano dello spogliatoio nonostante abbia soltanto 25 anni. In ogni stagione , si segnala per un rendimento costante e l'impressione di molti è che uno come lui possa ben figurare anche in Lega Pro. Soltanto una volta ha avuto un contatto per approdare nei professionisti: «Era il primo anno di mister Giacomotti, nell'estate del 2009. Parlai con i dirigenti del Rodengo Saiano, ma poi mister Giacomotti mi convinse a restare, dicendomi che mi teneva in grande considerazione nonostante fossi un giovane. Non ho rimpianti per la scelta fatta, anche perché a Voghera mi son trovato bene con dirigenti, mister e compagni e credo di aver fatto qualcosa di positivo. L'ambizione di misurarmi tra i professionisti? Sicuramente mi piacerebbe togliermi quello sfizio, diciamo che sarebbe bellissimo andarci con questa società». Nel commentare l'avvio sprint dei rossoneri in questa stagione, Coccu mette in risalto l'armonia del gruppo: «Rispetto all'anno scorso, siamo una squadra nuova, in cui l'ossatura è cambiata. Sin dal primo giorno di ritiro, abbiamo lavorato duramente e partita dopo partita, abbiamo dimostrato grandi progressi e miglioramenti. La prima vittoria ottenuta a Pinerolo ci ha dato certezze e convinzioni, ma sul piano del gioco abbiamo fatto bene anche con Castellazzo e Ligorna, peccando soltanto nell'approccio alla partita. Si è creato un gruppo affiatato, in cui non esistono prime donne. Ci sono tanti giocatori bravi tecnicamente, tutti umili e altruisti, in più abbiamo un mister che ci sa spronare e prepara perfettamente le partite, curando ogni dettaglio, quindi il quadro complessivo è incoraggiante. Ora non dobbiamo esaltarci troppo, anche perché già da domenica avremo una partita dura sul campo della Caronnese capolista. Sarà un test molto stimolante per noi». Coccu è sempre accompagnato dal suo fan club personale, composto dai genitori e la sorella, che gli trasmette grande forza e sostegno: «Mia mamma Anna, il papà Paolo e mia sorella Marcella sono sempre con me ogni domenica, da nove anni. E' un fatto naturale per me vederli in tribuna, come mettersi le scarpe o i parastinchi prima di giocare, sono i miei primi tifosi». Tra gli allenatori con cui ha lavorato in questi anni vogheresi, Coccu è rimasto legato in particolare a Massimo Giacomotti: «Con lui ho avuto un bel rapporto, mi ha dato grande fiducia quando ero molto giovane. Anche con mister Dossena devo dire che mi trovo molto bene, ci trasmette una grande carica ed è molto attento ad ogni dettaglio». Negli anni, l'ala rossonera si è specializzata anche in fase realizzativa, ma non è il giocatore che vive male il digiuno da gol: «A dire il vero quando faccio un assist e un compagno viene ad abbracciarmi provo comunque una piacevole sensazione, come è successo domenica. Se continuiamo a giocare cosi bene, avrò occasione anch'io di segnare, come altri miei compagni, ma l'importante è che la squadra vinca». Sempre umile il CR7 rossonero. Alessandro Quaglini