Il Tar ricontrolla i verbali dei seggi
di Donatella Zorzetto wVOGHERA Una nuova udienza, fissata per il 5 novembre prossimo, e l'ordine alla prefettura di Pavia di inviare tabelle di scrutinio e verbale dei due seggi contestati. È il contenuto del dispositivo della pronuncia del Tar con cui ha accolto il ricorso, riferito alle ultime elezioni comunali di Voghera, presentato dalle liste capitanate dai candidati sindaci Pier Ezio Ghezzi (Pd e Lista Ghezzi) e Aurelio Torriani (Lega, Fratelli d'Italia e due liste civiche), respingendo le controdeduzioni della coalizione che ha portato Carlo Barbieri a confermarsi sindaco (Forza Italia, Udc, Ncd e quattro liste civiche). La decisione del Tar rispetto al primo ricorso è stata pubblicata sabato scorso, mentre il dispositivo che concerne il secondo risale alla tarda mattinata di ieri. Si tratta della conferma di una previsione annunciata, che per Ghezzi e Torriani rappresenta motivo di soddisfazione nel braccio di ferro che dal maggio scorso prosegue davanti al Tribunale amministrativo regionale contro l'attuale sindaco riconfermato Carlo Barbieri. «Con questa decisione viene respinta la tesi, sostenuta da Centrodestra, dell'inammissibilità del ricorso, e quindi della legittimità del voto. Dunque il Tar vuole vederci chiaro, il convincimento del Tribunale amministrativo regionale è che bisogna proseguire con le analisi. Guardo con fiducia a questa decisione, anche se non significa che si sia optato per il riconteggio. Si deciderà sulla base dei riscontri e della discussione in aula. Da questo esame può uscire sia la conferma di Torriani che la mia elezione». Il dispositivo del Tar dà tempo 30 giorni alla prefettura per consegnare i documenti indicati (tabelle di scrutinio e verbali sembra elativi ai seggi n. 22 e 37). Anche Torriani non nasconde un moto di soddisfazione. Ribadisce: «In attesa della sentenza sembra proprio che il Tar abbia accolto in pieno la nostra richiesta principale, che era quella di acquisire ed esaminare i documenti relativi al primo turno delle elezioni amministrative (lo scontro fra Barbieri, Torriani e Ghezzi, ndr) e poi al ballottaggio tra me e Barbieri (vinto poi da Barbieri, ndr). A nostro avviso si sono verificate molte presunte irregolarità, e questa impressione l'hanno avuta anche i giudici del Tar». La vicenda è intricata. Il 31 maggio, al primo turno delle amministrative, Ghezzi aveva preso tre voti in meno rispetto a Torriani, che quindi era andato al ballottaggio con Barbieri. Poi, esaminando il verbale di due seggi e la somma delle singole tabelle erano emersi 19 voti in più per Ghezzi, che aveva quindi chiesto il blocco del ballottaggio e il riconteggio di tutte le schede, comprese le oltre 500 che erano state considerate nulle. Ghezzi aveva basato la sua azione sulla scorta di quanto rilevato all'indomani dello scrutinio dall'ufficio elettorale centrale e cioè la differenza tra il dato dei verbali di due seggi e le cifre che risultavano dalla somma delle singole tabelle (quelle che assegnavano a Ghezzi i 19 voti in più). La richiesta era stata respinta perchè il Tar poteva esprimersi solo ad elezioni concluse: il ballottaggio si era svolto il 14 luglio. Dopo la vittoria di Barbieri con lo scarto ridotto di 11 preferenze, Torriani aveva presentato un ricorso segnalando gravissime irregolarità o addirittura reati commessi dai sostenitori di Barbieri. Il sindaco a sua volta aveva risposto con alcuni contro-ricorsi.