I conservatori Usa «Pensi a salvezza e non alla politica»
Papa Francesco «annacqua la dottrina», «confonde le acque», «pensi piuttosto alla salvezza, e non alla politica». Sono alcuni dei messaggi che arrivano dal gregge dei cattolici conservatori americani, in armi per la visita del pontefice negli Usa. Sono una minoranza - Francesco è popolare o molto popolare tra la stragrande maggioranza dei cattolici - ma una minoranza sgomenta e sconcertata. Fino a meno di tre anni fa, fino alle clamorose dimissioni di papa Ratzinger, e per tre decenni, questi cattolici erano stati lo zoccolo duro in linea con gerarchie cattoliche portatrici di una linea di rigore nell'interpretazione dei valori del cattolicesimo. Per questi fedeli, che includono anche uomini politici di alto profilo (sono cattolici sei giudici su nove della Corte Suprema e di questi quattro conservatori, un terzo del Congresso e sei repubblicani che aspirano alla successione di Barack Obama), alcuni temi che spingono il resto del mondo ad applaudire Francesco, per esempio il suo approccio conciliante verso i gay, costituiscono ragione di seria preoccupazione.