Voci Bianche, dopo 10 anni un tour dedicato a Fraschini
PAVIA Opera Lombardia è il nuovo nome del Circuito Lirico Lombardo e si occupa di promuovere l'opera lirica nelle città principali della nostra regione. Finalmente dopo ben 10 anni l'associazione ha reinvitato i bambini del corso "Voci Bianche" dell'istituto Franco Vittadini di Pavia a partecipare e contribuire allo spettacolo operistico "Un ballo in maschera" di Giuseppe Verdi. La rappresentazione sarà portata in scena al teatro Fraschini il 20 e 22 novembre, sotto la regia di Nicola Berloffa con la partecipazione de "I Pomeriggi Musicali di Milano", e poi si sposterà tra Brescia, Como e Cremona fino a metà dicembre. Si è scelto proprio questo spettacolo per ricordare un evento preciso: nel febbraio del 2016 si festeggerà, infatti, il bicentenario della nascita di Gaetano Fraschini, celebre per aver interpretato per primo il ruolo del protagonista Riccardo nell'opera "Un ballo in maschera". Giuseppe Guglielminotti Valetta è l'insegnante del coro delle voci bianche e in occasione della prima lezione di preparazione ci ha spiegato il ruolo suo e degli allievi: «L'opera è costituita da tre atti e i bambini canteranno nel primo, insieme alle donne. I loro interventi saranno solo cinque o sei, ma la preparazione sarà lunga: partirò spiegandogli il testo e non sarà semplice perché è scritto in un italiano ottocentesco». Insomma, è una sfida impegnativa per i bimbi, ma i genitori avranno la soddisfazione di vederli su un palco insieme a professionisti. Guglielminotti commenta: «Sono contento perché finalmente si rendono partecipi anche i più piccoli. Secondo me bisognerebbe fare così anche quando l'opera non prevede il loro contributo: per far nascere passione e, soprattutto, professionalità ci vuole esperienza e coinvolgimento».In effetti, dal coro degli anni passati dell'istituto pavese sono nati cantanti di un certo livello come il soprano Francesca Tassinari che nel 2012 ha vinto la 66° edizione del Concorso Europeo di Canto Lirico di Spoleto. «Francesca ha fatto parte del nostro coro di voci bianche dal '98, quando ancora eravamo il coro ufficiale del teatro Fraschini; erano tempi fecondi, ma l'iniziativa di quest'anno mi rende ottimista anche per il futuro».Che gli adulti puntino sui giovani è giusto, ma cosa pensano di tutto ciò i suoi allievi? «Sono entusiasti perché contribuiranno a creare un evento dei "grandi" e poi perché avranno le prove dei costumi, di regia e andranno ad esibirsi in altre città».Intanto, oggi, gli interessati avranno la seconda prova e chissà che da quest'esperienza non nasca un altro futuro tenore o soprano intenzionato a fare del canto lirico la sua carriera. Gaia Curci