OltreVoghe, nel vivaio il nuovo che avanza
VOGHERA Creare un vivaio da cui possa uscire il piccolo campione di domani per la prima squadra, è questo uno dei primi obiettivi del settore Giovanissimi 2001 dell'OltrepoVoghera, che quest'anno si affida ad un nuovo mister, Luca Berretta. Mister, anzitutto la rosa della squadra è rinnovata? «Io sono arrivato quest'anno all'OltrepoVoghera – risponde Luca Berretta - del vecchio gruppo ho trovato solamente cinque giocatori, mentre gli altri sedici in rosa sono nuovi». È dunque anche lei un volto nuovo in casa OltreVoghe. «Ho iniziato subito ad allenare, a 18 anni, mentre frequentavo la facoltà di scienze motorie, nella squadra del mio paese, il Gropello Cairoli. Ho fatto un paio di stagioni, quindi sono passato per un biennio a Casalmaiocco (nel Lodigiano, ndr), con la categoria Esordienti. Le altre esperienze le ho maturate a Vizzolo Pedrabissi, a Pavia dove ho seguito l'Accademia Pavese, rimanendo per un triennio. Gli ultimi due anni con il Pavia». Perché ha scelto Voghera? «Ogni anno ciascuna società fa le sue scelte e valutazioni. Da parte mia c'era voglia di provare una nuova esperienza. Mi sono sentito con il direttore Angelo Calzavacca, che mi ha illustrato questo progetto di crescita. C'è stata unità di intenti, ho subito sposato le idee ed eccomi qua». Quando avete iniziato? «Abbiamo iniziato la preparazione lo scorso 31 agosto, sono due settimane che stiamo lavorando Sono soddisfatto perché ho trovato un gruppo che vuole lavorare, mettersi in discussione. Ovviamente questo fa piacere ad un allenatore. C'è comunque sempre da imparare e non bisogna mai fermarsi». Come avete impostato il lavoro? «La base atletica è stata fatta quasi sempre con la palla, secondo me è la scelta migliore, anche per evitare infortuni. Non avendo ancora iniziato il campionato, dovevamo vedere il valore della squadra messa in campo nelle varie situazioni di gioco. Quindi capire su cosa lavorare di più». Che caratteristiche deve avere la squadra? «La società ci ha cercato per dare alla squadra un'impronta ben precisa: tanto possesso palla, un'azione che parta dal basso. Questa è la mia idea di gioco, quindi ho cercato di individuare quelli che potessero essere i ruoli e le caratteristiche dei giocatori. E' un gruppo molto omogeneo, quindi stiamo trovando facilità a spostare anche le varie pedine sullo scacchiere del terreno di gioco». Cosa vi aspettate dal campionato? «Ci aspettiamo tantissimo divertimento ed applicazione dei ragazzi. Il pensiero della società è di costruire e formare dei giocatori, nella speranza di farne arrivare il più possibile in prima squadra, e poi chissà che qualcuno possa sbarcare tra i professionisti». Da dove arrivano i ragazzi? «Dal Portalbera, Nord Voghera, poi Motta Visconti, Alcione, Pavia, Atletica del Po. Una squadra un po' forestiera». Che impegno richiedono gli allenamenti? «Fino alla settimana precedente abbiamo lavorato tutti i giorni. Siamo andati a regime in questa settimana che è quella che coincide con l'inizio della stagione. Ci alleniamo tre volte alla settimana, 120 minuti al massimo, approfittando del fatto che la scuola è appena iniziata. Poi chiaramente dovremo rallentare: un'ora e mezza ad una buona intensità sarà il nostro standard». Franco Scabrosetti