Corsi anti slot nelle scuole di 24 paesi

«Si stanno invertendo i ruoli: i figli si devono occupare dei genitori che sono vittime della ludopatia. Assistono impotenti ai danni del gioco che rovina anche il resto della famiglia – riflette Simone Feder (nella foto), psicologo, tra i fondatori del movimento No slot – Per questo ci rivolgiamo a loro, che sono cartine al tornasole delle loro famiglie e della società». I giovani delle scuole superiori, che già da qualche anno lavorano sul tema della ludopatia, sono sensibili e reattivi. «Aprendo gli occhi abbiamo visto che ci sono nostri amici che sono stati costretti a lasciare la scuola per la disperazione che vivono in famiglia – scrive una classe al Movimento no slot– alcuni hanno la famiglia che fatica ad arrivare a fine mese. Noi però non ci stiamo! da oggi avete degli alleati in più, noi ci siamo e non vogliamo essere indifferenti a tutto ciò».di Maria Grazia Piccaluga wSIZIANO Un censimento di bar e locali con le slot, lezioni e laboratori in dieci scuole medie per parlare di azzardo ai ragazzi e fare prevenzione, uno sportello di ascolto per le famiglie. E un'indagine sullo stile di vita di 600 anziani, la fascia di popolazione più fragile e più esposta alle conseguenze della ludopatia. Sono le azioni messe in campo dal progetto "Punta su di te", promosso dal piano di zona di Certosa, insieme a Casa del Giovane e Movimento no slot. Hanno aderito 24 comuni, Siziano capofila. Gli amministratori si sono incontrati martedì sera per stabilire il calendario degli interventi: il 24 settembre la presentazione alle direzioni didattiche del territorio, a ottobre la partenza. «Il fenomeno esiste anche nei piccoli centri, anche se non ne abbiamo ancora le dimensioni – spiega Alessandro Brambilla, presidente dell'assemblea dei sindaci – . Vogliano però metterlo a fuoco e intervenire. Puntiamo molto sui ragazzi, per fare prevenzione m anche per avere un riscontro indiretto sulle famiglie, le vere vittime di chi ha il vizio del gioco». Ventiquattro comuni per un bacino di utenza di 75mila abitanti, da Casorate a Siziano, da Battuda a Ceranova, da Trovo a Torrvecchia, da Marcignago a Vidigulfo. Il progetto ha come interlocutori privilegiati i giovani. Gli operatori entreranno nelle classi, seconde e terze medie di dieci istituti, per parlare di azzardo, di rischi e conseguenze. Lezioni frontali e laboratori in cui produrre spot sotto la guida esperta del regista Giorgio Magarò. Un lavoro prezioso che permetterà di raccogliere dati istituto per istituto. E' prevista anche una fase di formazione degli operatori che entrano a contatto con il fenomeno: assistenti sociali, insegnanti, medici. Parteciperanno agli incontri Marco Dotti, docente all'università di Pavia, e Marcello Esposito, docente all'Università di Castellanza. «Gli operatori sono le sentinelle sulle quali i Comuni vogliono investire per arginare il fenomeno che ormai è devastante» spiega Simone Feder, psicologo. La mappatura dei locali permetterà anche di capire il rapporto tra slot e abitanti che già è valso a Pavia il triste primato di capitale dell'azzardo.