Addio a Rianimazione e Neurologia

TORTONA L'ospedale di Tortona vedrà il declassamento e la chiusura di alcuni reparti, in particolare quelli collegati all'emergenza, e acquisirà alcune specificità, in particolare per la senologia e la riabilitazione. Secondo le linee guida dell'atto aziendale dell'Asl, documento operativo che indica le specificità dei vari ospedali, presentato ieri ad Alessandria all'assemblea di tutti i sindaci della Provincia, il presidio tortonese sarà una delle strutture semplici attive in provincia, ovvero "unità organizzativa minima inserita all'interno di strutture complesse ma dotata di autonomia tecnica organizzativa", rispetto alle due strutture complesse che saranno a Casale Monferrato e Novi Ligure. E proprio il ruolo di Casale Monferrato e l'incidenza dei suoi rappresentanti è stato al centro di buona parte della discussione nelle prime ore della riunione, protrattasi fino alle prime ore della sera: le nomine assembleari hanno visto le cariche assegnate per lo più a esponenti politici di quell'area geografica, scelta contestata dagli altri centri della zona. Ma il cuore dei contenuti della riunione era la presentazione dell'atto aziendale, illustrato ai sindaci confermando le linee guida già prevedibili da tempo, da quando cioè l'ipotesi del declassamento dell'ospedale tortonese si è fatta concreta. E infatti ci sarà il declassamento del Dea, dipartimento di emergenza e accettazione, il che comporterà la perdita della Rianimazione, la chiusura della Neurologia, il ridimensionamento a struttura semplice per la Cardiologia, il trasferimento a Novi Ligure della Pediatria, la dipendenza da altri ospedali, rispettivamente Casale e Novi, per Oculistica e Urologia. La perdita del reparto di Rianimazione non significherà però l'eliminazione dei posti letto dedicati alle situazioni d'emergenza. All'ospedale di Tortona, secondo quanto afferma il documento dell'Asl, resteranno infatti alcuni posti letto destinati alla terapia intensiva per garantire il funzionamento delle sale operatorie in caso di intervento urgente. Non è però tutto a sottrazione, il destino dell'ospedale di Tortona: due strutture complesse saranno invece all'interno del dipartimento chirurgico, con Ortopedia e Chirurgia generale, oltre a una struttura semplice ma a valenza dipartimentale per senologia, che verrà fortemente potenziata, diventando il punto di riferimento in provincia per le cure e per gli interventi, centralizzando all'ospedale di Tortona ogni fase di diagnosi e intervento alla mammella, compresa la delicata attività della ricostruzione. Un altro punto di forza sarà la Medicina interna, che verrà mantenuta pienamente e riconosciuta come eccellenza specifica e verrà poi avviato un reparto da 20 posti letto di fisiatria per il recupero funzionale, piena conferma per medicina generale e ortopedia. Luci ed ombre, quindi, ma soprattuto la conferma che gli indirizzi di ridimensionamento ipotizzati da alcuni anni si stanno concretizzando. Stefano Brocchetti