Esodati, protesta della Lega. Istat: bene i dati sul lavoro
di Gabriella Cerami wROMA Tutti, ma proprio tutti, contro la legge Fornero. La piazza davanti al ministero del Tesoro è teatro di preteste: sindacati, Lega Nord, Fratelli d'Italia, ex deputati del Movimento 5 Stelle e c'è anche Stefano Fassina, ex parlamentare del Pd. In coro, da destra a sinistra, fino ad arrivare a Cgil, Cisl e Uil, viene chiesto al governo di introdurre garanzie sulla salvaguardia di tutti coloro che hanno perso il lavoro entro il 2011 e a causa della riforma Fornero non hanno avuto accesso alla pensione. Intanto dall'Istat arrivano segnali positivi: «Tutti gli indicatori sul mercato del lavoro hanno segnato un miglioramento». Nel secondo trimestre i risultati più chiari si registrano sul fronte dell'occupazione con una spinta che arriva dal Mezzogiorno. Cambiano anche gli umori, visto che gli scoraggiati, dopo essere lievitati durante tutta la crisi, iniziano a scendere: se ne contano oltre 100mila in meno rispetto all'anno scorso. L'Istituto di statistica accende anche un faro sui canali utilizzati per trovare un impiego: 9 italiani su 10 ricorrono ad amici, parenti e conoscenti. Ma la tensione, sul fronte delle pensioni, rimane alle stelle. Tanto che Matteo Salvini ieri ha deciso di occupare il ministero dell'Economia, dopo essere stato ricevuto dal sottosegretario Pier Paolo Baretta. Le risposte, da parte del Tesoro, «non sono risultate soddisfacenti», così il Carroccio, all'interno del dicastero, ha esposto cartelli con su scritto "Ladri di pensioni" e "Aboliamo la legge Fornero", e ha atteso (invano) di essere ricevuto dal ministero Pier Carlo Padoan. Salvini ha anche pronunciato l'ennesima frase choc contro l'ex ministro del governo Monti: «Cancelliamo la Fornero e non solo la legge...». E poi ancora: «O Renzi porta in Parlamento una legge Pd per superare la Fornero o facciamo la guerra». Alla fine la Lega ha deciso di abbandonare Via XX Settembre per spostare la protesta alla Camera e al Senato, dove i parlamentari hanno occupato i banchi del governo. Dal fronte sindacale, il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, chiede al governo di «operare affinché in tempi brevi possa essere approvata la settima salvaguardia e si arrivi ad una soluzione strutturale e definitiva per gli esodati e per la cosiddetta opzione donna». Il sottosegretario all'Economia Baretta fa sapere che il governo «è impegnato a trovare una soluzione». Ma la promessa non convince il fronte anti-renziano in quanto rimane aperto anche il tema della flessibilità in uscita, al momento accantonato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA