A Sommo le elementari rischiano la chiusura

di Stefania Prato wSOMMO La scuola primaria Passerini rischia di chiudere. A lanciare l'allarme è la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo di Cava Manara, Marisa Oglio, che chiede ai genitori del piccolo centro di Sommo, ma non solo, di iscrivere i propri figli nella struttura di via San Fedele. Un appello, quello della dirigente, che ha l'obiettivo non solo di salvare la scuola, ma anche di mantenere sul territorio «un punto di riferimento importante per l'intera comunità, un luogo di formazione fondamentale per arginare il disagio sociale, per incrementare l'aggregazione e per evitare che Sommo diventi un paese dormitorio», sottolinea Oglio che insiste anche sulle «grandi potenzialità della scuola: da una didattica di eccellenza ad un'amplia offerta di servizi extrascolastici». La scadenza di gennaio, termine per le iscrizioni, diventerà cruciale per scongiurare lo spettro di una chiusura che si potrebbe presentare nel giro di un anno. Tempi stretti quindi per riuscire a salvare la struttura ora frequentata da 35 bambini, suddivisi in due pluriclassi: una frequentata dai piccoli di prima, seconda e terza e l'altra che accoglie quelli di quarta e quinta. Ed è proprio l'esistenza di pluriclassi a non convincere i genitori che temono, per i figli, una preparazione poco adeguata. «Il problema - sostiene la dirigente - può essere superato se si arriverà alle iscrizioni minime necessarie per legge». Ma sono solo 11 i bambini residenti in questo centro di quasi 1.200 abitanti che il prossimo anno scolastico avranno l'età per iscriversi alla prima classe. E se anche tutti scegliessero il plesso di Sommo, sarebbero comunque troppo pochi per garantire la costituzione di una classe. Ecco perchè dalla dirigente parte un appello rivolto anche alle famiglie che abitano nei centri vicini e che non esclude Pavia. «Sappiamo che ci sono scuole dell'area sud della città con classi molto numerose, anche con 28 alunni - precisa la preside -. Qui, invece gli studenti sono seguiti con estrema attenzione peraltro da insegnanti di alto livello che propongono un piano educativo all'avanguardia». Insomma il contesto didattico, sottolinea la dirigente scolastica, sarebbe decisamente favorevole e poi i bimbi verrebbero accolti in una bella struttura, ottimamente attrezzata, in una zona tranquilla di un centro immerso nelle campagne e che può vantare un'area naturalistica di pregio, quella del Parco delle Cicogne. «Vengono infatti organizzate osservazioni sperimentali a carattere scientifico sul campo, con laboratori esterni - fa sapere Oglio -. E non va dimenticato che ad affiancare il corpo docente ci sono anche insegnanti di madre lingua e di educazione motoria. Sono poi previsti servizi extrascolastici che altre scuole non forniscono». Come il corso di nuoto gratuito nella piscina di Sommo, sovvenzionato dal Comune che garantisce anche servizi di pre e post scuola. «Abbiamo effettuato interventi significativi di manutenzione dell'edificio - spiega il sindaco Paola Ferrari -. È stato rifatto l'intonaco di 4mila metri quadrati di soffitto e abbiamo terminato la sistemazione della palestra e di un percorso di 150 metri che conduce al Parco delle Cicogne. Il nostro obiettivo è quello di tenere aperta una scuola a misura di bambino dove lavorano insegnanti di esperienza che si sono messe a disposizione per darci una mano».