Binasco, code e rabbia al casello dell’A7
Tornano i ladri a Torriano, frazione di Certosa. L'altra mattina alcuni sconosciuti hanno tentato di rubare in un'abitazione di via Cavour, ma sono stati messi in fuga dall'allarme. I cittadini del borgo, comunque, che per primi hanno sperimentato con successo le vedette on line, continuano a tenere occhi e computer aperti. Nei mesi scorsi, dopo un'escalation di furti nelle case e atti vandalici sulle auto, avevano attivato una fitta rete di controlli utilizzando proprio il web. Un esperimento che pare abbia dato i suoi frutti, almeno nei mesi immediatamente successivi quando gli assalti alle abitazioni erano drasticamente diminuiti, complice anche i controlli praticamente h 24 su tutto il territorio. Ogni abitante, in pratica, segnala in tempo reale presenze sospette tramite la pagina facebook e con sms, avvertendo i carabinieri per gli interventi in caso di necessità.di Giovanni Scarpa wBINASCO Code e proteste. Alla prima prova di traffico vero, l'esperimento della svolta obbligatoria verso Noviglio viene sonoramente bocciata dagli automobilisti, soprattutto pendolari, che ogni sera tornano da Milano per tornare a Binasco, Noviglio, Casorate e tutti gli altri paesi sulla provinciale Sp 30. Un lungo serpentone di macchine che si inizia spesso un chilometro prima, a Zibido, per arrestarsi davanti allo svincolo sull'ex statale dei Giovi. «Demenziale, semplicemente demenziale una cosa del genere – dice un automobilista che di Binasco che tutti i giorni verso le 18 è regolarmente bloccato in coda –. L'obbligo per chi esce dall'autostrada di svoltare a destra crea code non solo per chi arriva da Milano, ma anche dall'altra parte. Molti, infatti, fanno la rotatoria di Santa Corinna per tornare indietro e si trovano bloccati a loro volta». Insomma, un vero flop la decisione, presa in via sperimentale da Città metropolinata e Milano Serravalle in via sperimentale di vietare la svolta a sinistra, costringendo gli automobilisti ad andare nella direzione opposta per poi tornare indietro. La protesta, intanto, corre anche sul web. «La modifica all'uscita del casello della A7 ha creato: uno, Sp 40 (Melegnano - Binasco) la coda comincia quasi a Basiglio (direzione Binasco) mentre prima cominciava soltanto verso la rotonda del McDonald's. Due La coda all'uscita della A7 casello Binasco rimane pressoché invariata, nessun miglioramento. Tre: l'inversione a U in prossimità del ponte di Santa Corinna è diventato una regola provocando un pericolo serio per la salute degli automobilisti. Credo che serva urgentemente un rimedio definitivo a questa situazione che sta diventando una barzelletta» scrive sul sito del Comune Sebastiano Vadalà. «Il problema è decennale – spiega il sindaco di Binasco Riccardo Benvegnù –. La scelta non è stata nostra, ma l'abbiamo avallata perchè al momento non c'era altra soluzione. In quel punto ci sono stati parecchi incidenti mortali. Dopo che è saltato il progetto di arretrare il casello a Zibido San Giacomo, è saltata anche l'ipotesi di realizzare una seconda rotatoria per motivi di spazio. Alla prova dei fatti, lo ammetto, la soluzione non è soddisfacente. Bisogna cercarne un'altra. Io proporrei un allargamento dei caselli in uscita». Furibonda, invece, Nadia Verduci, sindaco di Noviglio: «Io ero contraria ancora prima che entrasse in funzione la fase di sperimentazione. La nostra rotatoria non è all'altezza di smaltire tutto il traffico che si crea. Alcuni cercano di saltare lo spartitraffico per evitare la svolta. Un inferno. La soluzione migliore? Spostare il casello. In alternativa, una rotatoria di cantiere davanti al casello dell'autostrada». «Qualcosa si deve fare, perchè noi siamo i più penalizzati» conclude e annuncia un'assemblea pubblica entro la fine di settembre.