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VIGEVANO «La Lomellina ha bisogno di nuove strade, per i cittadini e per far ripartire l'edilizia dopo lo stop agli appalti pubblici». Lo dice Alberto Righini, 40enne vigevanese al vertice provinciale dell'Associazione nazionale costruttori edili. Secondo Righini, la costruzione della Broni-Mortara, appena bocciata dalla commissione del ministero dell'Ambiente, sarebbe una soluzione. Dottor Righini, perché puntate sull'autostrada? «Anche noi costruttori teniamo all'ambiente, ma un'opera come la Broni-Mortara porterebbe opere compensative sulla viabilità locale per 100 milioni, lavori pagati dalla Sabrom, progettista dell'autostrada. Ci sono strade disastrose e non ci sono più cantieri né lavoro in zona: è un'occasione da non lasciarsi sfuggire». Ma la Broni-Mortara, secondo molti Comuni ed associazioni, avrebbe creato un danno ambientale. «Si può trovare un equilibrio tra ambiente e sviluppo, in Francia ci sono infrastrutture in zone incantevoli che non danneggiano l'ecosistema». La Broni-Mortara costa quasi un miliardo di euro, ma verrebbe realizzata da imprese nazionali, che vantaggi avrebbe l'economia locale? «Noi costruttori pavesi siamo piccole o microimprese, ma ci sarebbero comunque dei vantaggi. Vi faccio un esempio: il bitume può essere trasportato per non molti chilometri prima di essere posato, quindi andrebbe fatto qui». Il nostro settore è ginocchio: nel 2008 in provincia di Pavia c'erano 8mila addetti, ora siamo a 3mila e le cose non vanno bene. Serve una scossa». Bisogna costruire per forza un'autostrada a pedaggio per risollevare il settore? «A noi imprenditori non interessa chi decide di fare e paga le opere. Andrebbe anche bene se Comuni, Provincia, Regione e Stato investissero soldi pubblici per fare le opere di cui hanno bisogno i cittadini della Lomellina, invece da sei anni è tutto fermo». E quali sono queste opere? «Una circonvallazione alla Sforzesca, una a Garlasco, una a Scaldasole e un collegamento migliore verso il Piemonte per il polo logistico di Mortara, la superstrada Vigevano-Abbiategrasso e sistemazioni delle scuole della provincia». Allora perché proprio l'autostrada? «Perchè gli enti locali non spendono più per via delle leggi di bilancio. L'unica occasione sono i 100 milioni di euro della Sabrom. Ogni anno diamo al governo un piano di opere secondarie, come quello che ho detto prima, ma di fatto aggiorniamo solo la data perchè le opere da fare sono sempre le stesse». Sandro Barberis