L’Arsenale piace a ristoranti, architetti e immobiliaristi

di Stefania Prato wPAVIA Uno studio di architettura genovese, società immobiliari e di investimento, attività legate alla ristorazione, ma anche un'azienda che opera nel settore farmaceutico. Sono incominciate ad arrivare le prime manifestazioni di interesse da parte di privati intenzionati ad investire negli spazi dell'Arsenale, 140mila metri quadrati che Comune e Comitato Arsenale creativo intendono restituire alla città, coinvolgendo, nel progetto di recupero e valorizzazione, cittadini e associazioni. L'Agenzia del Demanio, insieme all'ente comunale e in collaborazione con il ministero della Difesa hanno deciso di sondare il terreno, pubblicando «una manifestazione d'interesse per la valorizzazione della struttura», un'indagine esplorativa per verificare se esiste un'attenzione concreta verso questo patrimonio di proprietà dello Stato da «recuperare, in vista di una sua diversa rifunzionalizzazione», precisa l'assessore all'urbanistica Angelo Gualandi che spera che possa aumentare il numero delle manifestazioni di interesse, alcune scritte, altre solo verbali, arrivate al Demanio che ha dato tempo fino al 30 ottobre per la presentazione delle proposte. «Sono molte le aziende e i professionisti che ci hanno contattato per effettuare un sopralluogo sull'area - fa sapere Gualandi -. A gestire l'indagine è il Demanio che ha dato la possibilità di consultare online tutta la documentazione sulla struttura, oltre alla scheda urbanistica. È anche possibile richiedere una visita ai fabbricati ed eventuali chiarimenti prima di inviare il modulo. L'obiettivo è quello di individuare una soluzione sostenibile anche dal punto di vista ambientale, economico e sociale». L'assessore fa sapere che è già arrivata la proposta di due società immobiliari e di una società genovese che si occupa di progettazione. Si sono poi dimostrate interessate agli spazi di via Riviera un'attività legata al settore della ristorazione, un'importante società di investimento e un'azienda del settore farmaceutico, oltre alla Marvell. E ancora due ditte artigiane che producono cibo e bevande e necessitano di locali per la degustazione dei loro prodotti. «Si tratta di realtà della provincia di Pavia, ma anche del milanese e liguri - precisa Gualandi -. Il passo successivo potrebbe essere quello di procedere con un concorso di idee e, solo quando avremo un quadro complessivo, interverremo sul Pgt». Intanto il Comitato Arsenale creativo, che si è riunito l'altra sera, sta valutando se partecipare al bando del Demanio. «L'obiettivo è quello di non disperdere le idee emerse durante i laboratori di progettazione - sottolinea Mimmo Damiani del Comitato -. Ci preme capire come il Comune intenderà coniugare la necessità di trovare imprese che investono e le proposte uscite dalla città». Ma dall'assessore Gualandi arrivano rassicurazioni: «Per l'amministrazione è fondamentale arrivare al recupero dell'area passando dalla partecipazione attiva dei cittadini». Cittadini che in quasi tremila avevano voluto visitare l'Arsenale nel suo primo giorno di apertura al pubblico e che in oltre 200 avevano preso parte agli incontri di progettazione. In questo mese sono previste altre visite all'ex stabilimento del Genio.