L’università non vende la mensa

PAVIA Nel palazzo della mensa universitaria di corso Carlo Alberto si sarebbero dovuti realizzare degli appartamenti, proprio come è accaduto per la ex sede di Asm nella stessa via. Invece questo progetto è stato bloccato da un piccolo "giallo" a sfondo urbanistico. L'edificio, insieme alla segreteria di via Sant'Agostino, avrebbe dovuto cambiare destinazione, da pubblico a privato, nel Piano di governo del territorio. Intenzione dell'università era vendere i due fabbricati, che si trovano in pieno centro, e utilizzare il ricavato per procedere al restauro di palazzo Botta. Ma i palazzi hanno ancora una destinazione a servizi universitari e, pur interpellando i componenti dell'amministrazione che realizzò il Pgt - la giunta Cattaneo - non si riesce a capire il motivo dell'esclusione dei due immobili. Marco Morandotti, delegato del rettore per l'edilizia, dice: «I due immobili sono azzonati a edilizia universitaria. Nel momento in cui avremo un progetto operativo, potremo chiedere il cambio di destinazione. Anche se, prima di dismettere questi servizi, bisogna individuare un altro luogo per ricollocare le funzioni». Se, però, si chiede la ragione per cui la mensa e la segreteria non furono inserite nel Pgt, che invece incluse altri immobili di proprietà pubblica, la risposta del professor Morandotti è che la domanda va rivolta a chi faceva parte dell'amministrazione comunale che portò a termine il progetto del Piano di governo del territorio. Il piccolo "giallo" però non trova soluzione nemmeno rivolgendosi a chi, di quell'amministrazione, era capo, cioè l'ex sindaco Alessandro Cattaneo: «Per quanto ricordo, io avevo dato l'indicazione di accogliere le richieste dell'università e di inserire queste due strutture tra quelle alle quali modificare la destinazione urbanistica. Le pratiche, poi, sono state seguite dagli uffici, ma mi pare strano che la modifica non sia stata fatta». Tuttavia, tra le richieste di modifica depositare all'ufficio territorio lo scorso mese di febbraio, figurano proprio i due immobili di corso Carlo Alberto e via Sant'Agostino. In particolare, il 26 febbraio 2015, l'università ha chiesto al settore territorio il «cambio destinazione urbanistica con eliminazione della previsione di servizi pubblici della mensa di corso Carlo Alberto e dell'immobile ex Inps di via Sant'Agostino». Insomma, proprio i provvedimenti che avrebbero dovuto essere adottati all'epoca dell'approvazione del Pgt.