Pavia, il debutto slitta a metà mese

PAVIA Come previsto sarà la Pro Patria la diciottesima squadra del girone A di Lega Pro. La squadra di Busto Arsizio è stata ripescata ufficialmente ieri mattina nel corso del Consiglio Federale tenutosi all'Expo di Milano e che ha visto il completamento degli organici in serie B e Lega Pro dopo le ultime decisioni degli organi di giustizia sportiva. Per tutti i club ripescati è stato stabilito un termine di dieci giorni per gli adempimenti conseguenti (devono depositare una fidejussione da 400mila euro ciascuno) ed è stato concesso alle medesime società una finesta supplettiva di mercato fissata in venti giorni. La conseguenza immediata per il Pavia a cui era stata abbinata la formazione da ripescare nella prima giornata di campionato il rinvio dell'impegno previsto per domenica prossima. La nuova stagione degli azzurri inizierà, quindi, ufficialmente il 13 settembre subito con un banco di prova impegnativo con la trasferta di Cremona. Ieri il Consiglio Federale ha sancito che Virtus Entella e Ascoli prendono il posto rispettivamente di Catania e Teramo in serie B. I due club dopo le note vicende del calcioscommesse sono state punite con la retrocessione in Lega Pro. Nel corso degli stessi processi sportivi erano state decise le retrocessioni in D di Torres e Vigor Lamezia al cui posto entrano Pro Patria e Messina, mentre il Monopoli sostituisce il Castiglione non iscritto. Al termine del Consiglio il presidente della Figc Carlo Tavecchio è stato fiducioso sulla regolare ora possibilità di dare il via alla stagione di B e Lega Pro da domenica prossima. "Il consiglio federale di oggi è importante nella misura in cui ha assestato l'inizio del campionato. Siamo pronti per aprire la stagione – ha commentato Tavecchio -. Devo ringraziare gli organi federali e i giudici sportivi di primo e secondo grado che, in un momento così importante, sono stati in grado di assolvere i problemi in tempi record di 28 giorni. Questo consente dal punto di vista organizzativo che i campionati partano regolarmente. Per noi la Lega Pro sarà a 54 squadre, salvo decisioni extracalcistiche che però sarebbero contro il buon senso. Saremmo in difficoltà a recepire ulteriori integrazioni senza garanzie». Il riferimento è al ricorso del Seregno (e di altre società) per ripotare la Lega Pro a 60 squadre e che sarà esaminato nei prossimi giorni. Se accolto potrebbe rimescolare le carte e bloccare la partenza di domenica della nuova stagione di Lega Pro. Fantascienza? Non è detto.«E' una mia sensazione personale - dice il direttore sportivo della Pro Patria Alessandro Merlin -, ma temo proprio che si vada verso i tre gironi da 20 squadre e, a quel punto, tutto salterebbe per aria. Altro che inizio dei campionati domenica». Insomma, un'ipotesi tutt'altro che incredibile, ma in grado di creare un sacco di problemi alle società. A proposito della Pro Patria, nei prossimi giorni dovrà mettere sotto contratto, come giocatori professionisti, alcuni dei calciatori che si stanno allenando da più di un mese. E altri giocatori potranno essere presi da società - e non sono poche - che ne hanno in soprannumero e temono di dover pagare stipendi - in alcuni casi anche elevati - per non far giocare i tesserati. Enrico Venni