Botte dal marito, fuga in strada col figlio
di Adriano Agatti wSAN GENESIO Il marito l'ha picchiata in auto e lei ha fermato un'ambulanza del 118 che, a sirene spiegate, stava raggiungendo il pronto soccorso del San Matteo. Tra le braccia aveva il figlio di soli quattro mesi. E' successo, la scorsa notte, alla frazione Due Porte di San Genesio e la donna, una 26enne peruviana che abita a Cura Carpignano, è stata soccorsa e trasportata al pronto soccorso dell'ospedale San Matteo. Per fortuna le sue condizioni non sono gravi. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della squadra volante della questura che hanno identificato il presunto picchiatore e hanno invitato la donna (aveva una ferita al volto e qualche contusione) a presentare querela di parte contro il marito, un uomo di 27 anni originario dell'Ecuador. Il bimbo, per fortuna, era in buone condizioni. La vicenda è avvenuta, la scorsa notte verso le quattro, sulla strada provinciale Pavia-Landriano all'altezza di Due Porta. La giovane mamma era in auto con il marito quando i due hanno iniziato a litigare. Forse lui era geloso e sono iniziate accuse reciproche. A questo punto il marito, molto nervoso, l'avrebbe colpita con alcuni pugni al volto provocandole una ferita al labbro. La donna ha urlato di fermarsi, ha afferrato in fretta e furia il bimbo (era seduto sul seggiolino nella parte posteriore della vettura) ed è scesa in strada. In quel momento è arrivata un'ambulanza della Croce Bianca di Landriano. I volontari (erano in codice giallo e quindi avevano la sirena inserita) avevano appena caricato una pensionata alla casa di riposo di Vidigulfo. L'anziana stava male e dovevano raggiungere al più presto il pronto soccorso dell'ospedale San Matteo. Ma, di fronte a quella donna che chiedeva aiuto con il bimbo in braccio, si sono fermati. Non potevano fare diversamente perchè poteva essere successo qualcosa di molto grave. «Mio marito mi ha picchiato – ha spiegato con le lacrime agli occhi – aiutatemi. Lui è ancora qui in zona e ho paura». L'intervento del personale del 118 è stato molto rapido. I volontari hanno visto l'automobile del presunto picchiatore ferma sul ciglio della strada e hanno invitato la donna a salire in ambulanza in un ambiente protetto. Volevano evitare una nuova aggressione. Nel frettempo hanno chiesto l'intervento della polizia e hanno avvisato la centrale operativa dell'ospedale San Matteo. Non potevano accompagnare subito in ospedale quella donna e il bimbo perchè sull'ambulanza c'era già la pensionata caricata nella casa di riposo. Così hanno chiesto l'invio sul posto di una seconda autolettiga. Intanto alla frazione Due Porte è arrivata una pattuglia della squadra volante: il ferito ha fatto in tempo a raccontare i particolari dell' aggressione. Il marito, che era rimasto vicino all'auto, si è avvicinato ed è stato identificato dalla polzia. L'uomo è stato poi sottoposto all'alcol test ed è stato trovato positivo: è stato quindi denunciato con l'accusa di guida in stato di ebbrezza. Non è da escludere che gli venga ritirata la patente di guida. Intanto la giovane donna ferita e il bambino sono stati caricati su una seconda ambulanza (sembra di Siziano) che è ripartita verso il pronto soccorso dell'ospedale San Matteo. E' rimasta per due ore in attesa di essere visitata perchè le sue condizioni non sembravano particolarmente gravi. I medici le hanno suturato la ferita ed è stata dimessa. La prognosi è inferiore ai venti giorni e, per poter procedere, la polizia dovrà avere la querela di parte della ferita. La donna si è riservata di presentarla. In ogno caso il marito picchiatore avrà conseguenze giudiziarie per la guida in stato di ebbrezza.