Senza bolletta da 11 mesi Stangata-acqua in arrivo

Sono 18 i Comuni del Pavese la cui gestione del servizio idrico integrato è passata da Amiacque a Pavia Acque. Ecco i centri che da quasi un anno non ricevono le bollette di pagamento per i consumi dell'acqua potabile: Albuzzano, Badia Pavese, Bascapè, Chignolo Po, Copiano, Corteolona, Landriano, Magherno, Marzano, Miradolo, Monticelli Pavese, Pieve Porto Morone, Santa Cristina e Bissone, Siziano, Torre D'Arese, Torrevecchia Pia, Villanterio e Vistarino. Un bacino di utenza di oltre 50mila abitanti i cui contratti, precedentemente stipulati con Amiacque, sono, automaticamente, in fase di trasferimento al nuovo gestore del servizio idrico. Dal 7 settembre, per l'utente, cambierà l'interlocutore che diventerà Pavia Acque. Il pronto intervento e le attività tecniche sugli impianti rimarranno in capo ad Amiacque.di Stefania Prato wVILLANTERIO Bollette dell'acqua in ritardo di 11 mesi. E i cittadini sono sul piede di guerra. Temono infatti il salasso di cifre spropositate. Molti dei residenti di 18 Comuni del Basso e Alto pavese da tempo bussano alla porta dei municipi per chiedere informazioni e per capire le motivazioni dei ritardi. Da Chignolo a Villanterio, da Albuzzano a Cortelona per raggiungere Siziano e Landriano, fino a Torrevecchia. Si sono mossi i sindaci e si sono mossi i consiglieri di opposizione che hanno cercato di contattare Amiacque, società controllata del gruppo Cap Holding, uno dei soci del Consorzio Pavia Acque, che gestisce il servizio in questi centri del Pavese. E così sono venuti a sapere che agli inizi del 2015 sono iniziate le procedure per il passaggio di tutte le funzioni commerciali del servizio idrico integrato, dalle attività di sportello alle bollettazioni, a Pavia Acque scarl a cui la Provincia, nel 2014, ha affidato l'intero servizio idrico dell'Ato, Ambito territoriale ottimale, del territorio provinciale. Un passaggio di consegne che ha richiesto più tempo del previsto, "un processo complesso", come lo hanno definito gli uffici di Pavia Acque, che si dovrebbe concludere a settembre. Resta il fatto che da quasi un anno le bollette non vengono recapitate agli utenti che, da tempo, hanno iniziato a preoccuparsi e a contattare Amiacque per chiedere spiegazioni e poi il Comune. «Ci siamo attivati subito – spiega il sindaco di Villanterio Silvio Corbellini – abbiamo chiesto cosa è accaduto e i motivi che hanno determinato questi disguidi». Disguidi che hanno interessato un bacino di oltre 50mila abitanti. «I cittadini temono di ricevere una bolletta unica che sarebbe, per molti, una stangata difficile da sostenere – spiega Corbellini -. Non va dimenticato che siamo in un grave momento di crisi e che non sono pochi coloro che hanno difficoltà lavorative, alcuni sono senza un'occupazione, altri sono in cassa integrazione, altri hanno pensioni troppo basse per sostenere una maxibolletta. Per questo ci siamo attivati, chiedendo ad Amiacque e a PaviaAcque di tener conto delle esigenze degli utenti». E' d'accordo l'assessore di Miradolo, Ottaviano Dehò che dice: «Abbiamo sollevato il problema con i gestori del servizio idrico, sottolineando la necessità di alcuni cittadini di dilazionare i pagamenti e ci è stato assicurato che sarebbe stata concessa la possibilità di evitare un versamento unico». «E' da tempo che sollecitiamo una risoluzione al problema posto dai residenti e speriamo che vengano permesse dilazioni», dice Sergio Carù, capogruppo di minoranza a Vistarino. Preoccupato anche il consigliere di opposizione di Badia, Fabio Lanza, perplesso sui motivi che hanno determinato la situazione. Pavia Acque, che garantisce la possibilità di rateizzare, ha fatto sapere che «un primo ciclo di bollette dovrebbe essere emesso a settembre per i consumi degli ultimi mesi del 2014».