Elezioni comunali Di Cara ci riprova
GARLASCO Antonio Di Cara, già candidato sindaco alle amministrative del 2011, tornerà in campagna elettorale nella primavera 2016 con una lista civica. Anche il sindaco uscente Pietro Farina, esponente del centrodestra e Eros Spada, portabandiera del comitato No Elcon – che si oppone all'insediamento a Garlasco della multinazionale che tratta rifiuti chimici – hanno già annunciato che si candideranno. Un quarto candidato alla fascia tricolore per il centro sinistra verrà presentato tra poche settimane in una festa locale del Partito Democratico. «Correrò per diventare sindaco – annuncia Antonio Di Cara, artigiano 60enne – il lavoro per il bene di questa città non si è fermato nei quattro anni dalle ultime elezioni. Ho continuato a prepararmi e ho anche ben studiato come ridurre, se non eliminare le imposte comunali». Di Cara nel 2011 era sceso in campo presentandosi a capo della lista civica "Aria Nuova", perché l'intento primario era quello di rompere con il passato. Ma la forte motivazione di Antonio Di Cara non è bastata per fare conquistare alla sua lista un numero di voti sufficiente a farlo entrare in consiglio comunale: nel 2011 infatti Aria Nuova ha ottenuto 161 voti, il 2,8% del totale. «A Garlasco ci sono molte potenzialità non sfruttate e nessuno se ne rende conto – dice l'imprenditore – l'attuale giunta guidata dal sindaco Farina sta mettendo in pratica parte del mio programma elettorale, ma io penso esclusivamente al bene del paese senza fare troppe polemiche». Dichiara di essere deciso a ricandidarsi: sul furgone utilizzato da Di Cara per il suo lavoro, sono rimasti fissati i cartelloni pubblicitari della precedente campagna elettorale. «Mi ricandido e ci metterò la faccia durante tutta la campagna elettorale con un programma molto articolato – conclude - ho personalmente " misurato" le tre piazze di Garlasco, parlando con la gente e ascoltando i loro problemi e suggerimenti, non certo per farmi notare, ma per capire le potenzialità enormi che abbiamo per rendere migliore questa città». Maria Pia Beltran