Discarica, protesta in musica al Pirellone

SANNAZZARO Una protesta in musica quella che, il prossimo 6 ottobre, il Comitato Spontaneo "No Discarica" organizzerà a Milano, davanti alla sede della Regione Lombardia per manifestare l'opposizione alla concessione dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) alla discarica di cemento amianto alla cascina Gallona di Ferrera Erbognone, al confine con il territorio di Sannazzaro. A partecipare al sit-in di Milano sarà infatti anche la locale Banda Musicale Iris in una sorta di happening inusuale in cui, oltre a slogan e striscioni, i volontari del comitato, i cittadini della zona presenti e le amministrazioni comunali, saranno affiancati dalle note musicali della banda. «Lo si farà – dice uno dei portavoce del comitato, Loris Arnè – per dare più clamore possibile alla nostra protesta, che è di tutta la collettività. Speriamo, in tal modo, di attirare anche l'attenzione di tutti gli organi di informazione». La decisione di attuare la "protesta in musica" è stata presa giovedì sera durante una riunione in biblioteca, dove gli amministratori locali (presenti il sindaco di Sannazzaro, Giovanni Maggi e gli assessori Giovanni Baldi ed Andrea Ziglioli), il comitato ed alcune associazioni di volontariato hanno deciso di sfoderare nuove armi di protesta per ostacolare il progetto della società Acta, già avallato dalla Regione ed in attesa di essere sostenuto dal versamento da parte di Acta di una fidejussione di 18 milioni di euro prima dell'avvio delle opere. Ma non è previsto solo il sit-in con banda musicale nella sede della Regione all'indirizzo dei consiglieri regionali che, il 6 ottobre, parteciperanno alla seduta consiliare al Pirellone. La protesta ha anche altre frecce al suo arco per coinvolgere e mobilitare la popolazione. Gaspare Amari di Legambiente conferma: «Realizzeremo manifesti pubblicitari da affiggere in tutti i Comuni del circondario. E, per il 27 settembre, si intenderebbe organizzare anche una serata musicale in piazza per meglio sensibilizzare la gente su questo problema». Intanto il sindaco Maggi ha fatto il punto della situazione: «Abbiamo due ricorsi pendenti al Tar, uno risalente all'anno passato contro la Via (Valutazione di impatto ambientale), uno dello scorso giugno per la sospensiva dei lavori e contro l'Aia Autorizzazione integrata ambientale). Due ricorsi dai quali possiamo anche attenderci possibili pronunciamenti positivi». E l'assessore comunale Giovanni Baldi: «Appare determinante dare voce alla nostra protesta dopo tante delusioni per l'esito del dibattito politico sulla discarica. Per il prossimo 6 ottobre speriamo di essere in tanti». E, con la Banda Iris al seguito, c'è già chi ha coniato uno slogan simbolico all'indirizzo di tecnici regionali e classe politica del tipo: «La Lomellina ve le suona in musica». Paolo Calvi