Milan, Mihajlovic avverte Balotelli: «È l’ultimo treno»
MILANO Passare dalle parole ai fatti. Non ha alternative Mario Balotelli, lo dice chiaro Sinisa Mihajlovic, che gli ha dato fiducia nel momento più basso per l'attaccante. «Sa di aver aver buttato tanti anni e che questo è l'ultimo treno. Se sbagliasse qua al Milan - è sicuro l'allenatore -, sarebbe finita. E sarebbe un peccato perché è un ragazzo di 25 anni con un potenziale importante, mai espresso ai massimi livelli per la vita che ha condotto». E suonano come un ultimo avvertimento anche le parole di Antonio Conte. «Le porte della Nazionale non sono chiuse per nessuno - ha chiarito il ct -, bisogna meritare di stare in questo gruppo, tramite prestazioni, comportamenti, e aspetti morali importanti a cui noi teniamo molto. Sta a Balotelli meritarsi eventualmente di rientrare». I buoni propositi abbondano, come alla vigilia del primo esordio rossonero, un anno e mezzo fa, quando Balotelli all'ultimo momento si ritrovò titolare per un forfait di Pazzini e segnò una doppietta vincente all'Udinese. Contro l'Empoli l'ex Liverpool partirà dalla panchina, «però magari potrebbe servirci a gara in corso» ha anticipato Mihajlovic. Mentre gente come Montolivo fa la riserva senza protestare («Il bene del singolo va messo da parte per il bene del gruppo», predica il capitano), Balotelli non può permettersi certe indolenze del passato. «Ora mantenga le promesse con i fatti - ha riconosciuto Mihajlovic -. È importante che prenda un impegno morale con tifosi, società, staff e compagni. Non c'è più nulla da aggiungere - ha sbottato alla quarta domanda sul tema -. Lasciamo il ragazzo tranquillo». La priorità è cancellare il pessimo esordio di Firenze. «Il presidente è rimasto deluso dalla prestazione e dalla sconfitta» ha raccontato l'allenatore, che alla prima di campionato a San Siro chiede ai suoi di «vincere e convincere». È già arruolabile anche l'ultimo arrivato, Juraj Kucka, che ha firmato un quadriennale. «Unisce qualità e quantità, è difficile trovare un centrocampista come lui a 3 milioni di euro - ha sorriso Mihajlovic -. Ci siamo rinforzati ma ci vuole tempo. Non si sa mai, ma per come stanno le cose il mercato del Milan è finito, siamo anche tanti». Sono 30 i rossoneri: da Matri a Jose Mauri, si lavora per nuove cessioni. È saltata quella di Mexes alla Fiorentina, molto probabilmente per un intervento del vertice, più che del tecnico.