Tiro a segno verso la riapertura
VIGEVANO A breve il poligono di tiro a segno avrà una nuova presidenza. La sede di via del Bersaglio è infatti chiusa da quasi un anno, da quando venne commissariata in seguito al provvedimento del consiglio di disciplina dell'Unione italiana tiro a segno (Uits), che aveva sospeso tutto il consiglio direttivo. «Ci hanno riferito – commentano dal Coni regionale – che da Roma hanno appena nominato il nuovo presidente, quindi a breve verrà ratificata la nomina e verrà riaperta la sede vigevanese. Ci vorrà qualche giorno. Di più al momento non siamo in grado di riferire». Il consiglio d'amministrazione uscente era composto da Salvatore Galeano, Walter Olante, Giuliano Gandini e Dante Albertin. Il 30 gennaio Luca Stefanini, segretario della Commissione Disciplinare ha emesso la sentenza secondo la quale la commissione di disciplina ha dichiarato tutti i soggetti «colpevoli delle violazioni contestate e, per l'effetto, li condanna alla sanzione della sospensione da ogni attività sociale e sportiva per un periodi di mesi quattro». Da febbraio ad oggi il commissario della sede ducale, che comunque non è mai stata riaperta, risulta Flavio Ravasi, mentre è rimasto Andrea Panzarasa come revisore dei conti e Pierleandro Zanetti in qualità di Probiviro 1. Un brutto colpo per Vigevano, dato che il tiro a segno è la società sportiva più "anziana" e ha annoverato diversi atleti olimpionici: Sergio Rolandi (carabina libera a terra) che partecipò, insieme a Piero Beroldi (pistola libera) alle olimpiadi di Roma nel 1960, e, più avanti Enrico Rabbachin, che ha partecipato alle Olimpiadi di Mosca nella pistola libera. Selvaggia Bovani