Il dopolavoro ferroviario diventa rifugio per i senzatetto

VIGEVANO Un tempo era un luogo di svago e divertimento. Ora è una struttura fatiscente utilizzata dai senzatetto. Si tratta dei locali un tempo assegnati all'associazione Dopolavoro ferroviario: il circolo ricreativo aveva sede nella piccola struttura di via Gramsci, dietro i binari della stazione. In questi giorno, negli stessi locali, ben oltre i limiti delle norme igieniche e dell'abitabilità, senza corrente e senza acqua potabile, ha trovato "casa" un giovane straniero che, da quanto racconta, non ha più nulla. «Vivo tra disagi, emarginazione e solitudine – dice l'uomo – e ho patito anche tanto freddo. Per fortuna ho trovato questi locali, in cui ripararmi quando piove. Ma questa non è vita. Spero che qualcuno mi aiuti, perché io non so dove andare». Via Gramsci è una strada lunga e a senso unico. Ci sono diverse villette, in cui abitano molte famiglie, e, proprio in prossimità dei locali destinati al Dopolavoro Ferroviario si trova una scuola elementare, al cui palestra è utilizzata anche dagli studenti delle scuole superiori e da alcuni circoli sportivi. «Prendo atto della situazione – commenta il sindaco Andrea Sala – mi attiverò per segnalare immediatamente la cosa alla polizia ferroviaria, visto che quella struttura non è di proprietà comunale, ma delle ferrovie dello Stato. Anzi, potrebbe anche essere che loro l'abbiano data in gestione, se non addirittura venduta, a qualche altro soggetto». (s.bo.)