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Quotidiano indipendente fondato nel 1870 Direttore responsabile: ALESSANDRO MOSER Caporedattore centrale: ROBERTO PERAROVivo in una cittadina della provincia di Pavia e quindi in Lombardia. Martedì mattina, 25 agosto, sono andata nel mio Comune di residenza per chiedere informazioni sulla distribuzione dei buoni Dote scuola. L'impiegata mi dice che arriveranno alla fine di settembre. La mia reazione iniziale è stata di stupore: gli altri anni sono sempre stati distribuiti alla fine di agosto in modo d'avere il tempo di prenotare e utilizzare i buoni prima dell'inizio della scuola. La reazione di stupore in brevissimo tempo si è trasformata in rabbia: come possono consegnare la Dote scuola (che per l'anno scolastico 2014/2015 aveva scadenza giugno 2015) dopo l'inizio dell'anno! La maggior parte delle famiglie prenota i libri in modo che i propri ragazzi siano pronti già i primi giorni di scuola. Nelle cartolerie o nei supermercati i libri di testo cominciano ad arrivare e bisogna andare a ritirarli... non si possono lasciare in giacenza fino alla fine di settembre! La Regione Lombardia forse non si è resa conto che chi fa domanda della Dote scuola sono le famiglie che hanno redditi bassi e quindi difficoltà finanziarie? Cosa ne farò dei buoni che mi scadranno a giugno, non potrò utilizzarli per l'anno prossimo? Già dall'anno scorso, inoltre, hanno tolto la possibilità di avere questo piccolo aiuto dalla terza superiore fino alla maturità, non essendo più scuola dell'obbligo. È questa la parità di studio per tutti i ragazzi volenterosi? Ritengo il comportamento della mia Regione di residenza incomprensibile e vergognoso dato che quando richiedono di pagare le tasse non esistono proroghe se non con sanzioni aggiuntive! Manuela Dones Stradella