Urla e slogan: poliziotta con il naso rotto

Contestazioni a l'Aquila, dove il premier è stato costretto ad annullare un incontro programmato, ma anche a Pesaro. Il primo tour che ieri ha visto impegnato Renzi per tutta la giornata è stato scandito dagli slogan di protesta, da lanci di uova e da qualche tafferuglio. A farne le spese, oltre ai manifestanti che hanno denunciato di essere stati strattonati dagli agenti di pubblica sicurezza, è soprattutto una poliziotta che ha chiuso la giornata con il setto nasale rotto. «Esprimo calorosa solidarietà alle forze dell'ordine, c'è una poliziotta con il naso rotto, sono dispiaciuto per quanto accaduto» ha detto in serata Matteo Renzi, che in giornata è stato al centro di numerose contestazioni. Sia a Pesaro, dove una ventina di militanti leghisti hanno brandito una ruspa giocattolo mentre gli esponenti dei centri sociali gridavano slogan contro il premier, sia a L'Aquila dove ad attendere Renzi c'erano agguerriti gruppi di manifestanti che hanno gridato slogan contro il governo e, soprattutto, contro la mafia. «L'Aquila libera, mai la mafia, non la vogliamo». E ancora: «Non facciamo selfie con un premier che 20 giorni fa ha dato l'ok alle trivelle "ammazza Adriatico e ha detto sì alle perforazioni petrolifere in mare».