Bus, pronte 100 lettere di licenziamento

Una gara da 13 milioni di euro all'anno per sette anni di contratto. l 30 luglio è scaduto il termine per presentare le offerte per la gara unica del trasporto pubblico locale provinciale, che sostituirà agli attuali gestori delle linee di pullman urbani ed extraurbani (Pmt, Arfea, Stav, Line e Sapo, in proroga fino a dicembre 2015). Nel nuovo bando la Provincia chiede come interlocutore un'azienda unica secondo le linee dettate dall'Europa e dalla Regione. E le aziende locali che ora svolgono il servizio hanno partecipato formando un consorzio.di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Trasporto pubblico, le prime lettere di licenziamento sarebbero già pronte. «Alcuni lavoratori le hanno viste e lette e si sono rivolti al sindacato allarmati» spiega Elena Maga, segretario generale della Cisl. Sulla carta, stando al bando per il nuovo appalto proposto dalla Provincia, risulta che per gestire il servizio servirebbero 406 addetti. Ma al lavoro, attualmente, ce ne sarebbero 506. «Ne ballano almeno un centinaio – dice Elena Maga – E più che il personale viaggiante, cioè gli autisti, che comunque sono subito necessari per garantire il mantenimento del servizio, sono a rischio i dipendenti amministrativi e quelli delle officine. Perché la manutenzione non è prevista alle stesse condizioni». Entro la prima metà di settembre sarà riconvocato, nella sede dell'associazione industriali di Pavia, il tavolo per la salvaguardia dei posti di lavoro di tutti gli addetti al trasporto pubblico locale. Comune e Provincia insieme alle organizzazioni sindacali all'inizio di agosto avevano infatti trovato la quadra per garantire l'applicazione della clausola sociale nell'ambito della gara per l'affidamento del trasporto pubblico locale bandita dalla Provincia. E sia l'assessore ai Trasporti di piazza Italia, Paolo Gramigna, sia il presidente Daniele Bosone hanno già garantito l'impegno a salvare il posto di tutti i lavoratori. «Al tavolo verrà invitato il nuovo gestore che a primavera inoltrata si aggiudicherà il bando» ha assicurato Bosone. Alcune vertenze, quattro o cinque già avviate da alcuni lavoratori, rischiano inoltre di mettersi di traverso rispetto al percorso ordinario della procedura. Ci sarebbe infatti un impegno della Provincia a non assegnare l'appalto fino a quando i ricorsi pendenti non siano risolti, sgombrando il campo da intoppi burocratici. «I tempi comunque sono stretti, il 15 scadono i termini – dice Renato Losio (Cgil) segretario della Camera del Lavoro – Ma ribadisco che, a mio parere, la procedura della mobilità preventiva non è corretta su un piano formale. E' un'anomalia. Perché di prassi viene messa in campo quando ci sono situazioni concrete. E qui fino all'assegnazione dell'appalto non è possibile stabilire il quadro con anticipo. Senza dimenticare che l'eventuale mobilità non potrà che essere graduale». La mobilità è già stata dichiarata per 62 lavoratori. Autisti delle società di trasporto, urbano ed extra urbano, che ora lavorano in provincia di Pavia, nelle tre macro-aree, Pavese, Oltrepo e Lomellina. Un sistema che il nuovo Piano dei trasporti provinciali, con un appalto da 123 milioni di euro, dovrebbe cancellare per dare vita ad un servizio unico, da affidare nelle mani di un unico gestore. I cda delle rispettive aziende hanno deliberato il piano di esuberi: 10 per Line, 10 per Stav, 11 per Pmt, 11 per Migliavacca e 20 per Sapo.