Organici all’osso nei Comuni spazio a volontari e “prestiti”

MORTARA Sempre meno personale nei municipi lomellini e le amministrazioni le studiano tutte per garantire i servizi ai cittadini. Due esempi arrivano da Mortara e Dorno. Il municipio mortarese per rinfoltire le fila dell'ufficio tributi ha chiesto in prestito per sei mesi un dipendente amministrativo alla Croce rossa italiana. L'ha fatto perché l'Ufficio tributi è da tempo sottorganico e sarà preso d'assalto da qui a fine anno per le questioni legate alle tasse locali. A Dorno invece il municipio non ha abbastanza soldi per pagare un'assistente che garantisca la sicurezza sullo scuolabus comunale e sta cercando volontari tra i cittadini. Sarà questo il futuro degli enti locali? «Speriamo sia solo un brutto presente – sottolinea il sindacalista della Cgil funzione pubblica Cesare Bottiroli –. Queste soluzioni vanno a tamponare l'emergenza, ma nel medio-lungo termine bisogna cambiare politiche per permettere ai municipi di tornare ad assumere, altrimenti il sistema attuale dei servizi comunali non potrà più reggere». I Comuni più volte hanno protestato contro i tagli dallo Stato (oltre l'80% dei fondi in meno in quattro anni ai municipi lomellini) e contro le leggi che non aiutano le assunzioni, visto che ogni 10 pensionati ne possono essere sostituiti sei quest'anno e otto dal 2016. Ora però devono arrangiarsi. «Fino a poco tempo fa della vigilanza sullo scuolabus si occupava un signore in mobilità, che quindi poteva svolgere lavori socialmente utili gratuitamente – spiega il sindaco di Dorno Maria Rosa Chiesa – Ora cerchiamo volontari, ma per adesso nessuno ancora ha risposto: soldi per pagare una persona non ne abbiamo. Chi salirà sul pullmino che raccoglie i ragazzi delle cascine di Dorno dovrà avere caratteristiche idonee per fare quest'attività a contatto con i bambini». A Mortara invece il Comune punta ad inserire un impiegato per sei mesi all'Ufficio tributi in virtù di un recente comma della legge "Milleproroghe" del governo Renzi che permette l'inserimento negli organici degli enti locali di personale che lavora in enti governativi non economici, tra questi anche la Croce rossa. La giunta di Mortara ha già fatto una delibera in tal senso, si attende il via libero definitivo della Croce rossa: «Una persona in più ci serve», spiega Fabio Farina, vicesindaco di Mortara. E fare un'assunzione a tempo determinato? «Costerebbe di più in costi di formazione», risponde Farina. Le competenze sono garantite? «Sì, si possono prendere persone che hanno già lavorato in quel settore, in questo caso quello amministrativo della Cri», spiega il vicesindaco di Mortara. E chi paga? «Il Comune paga le ore che il dipendente della Croce Rossa passerà in municipio, ma il dipendente resta in organico alla Croce Rossa». Sandro Barberis