Orfini: «Il Pd sarà parte civile al processo»
Al maxiprocesso del 5 novembre, che vedrà alla sbarra 59 persone, tra cui Salvatore Buzzi e Massimo Carminati considerati i capi dell'organizzazione criminale di Mafia Capitale - potrebbe esserci anche il P, che ieri ha annunciato, attraverso il suo commissario romano Matteo Orfini, di volersi costituire parte civile.Parole che arrivano nel giorno in cui Roma viene travolta dall'ennesima polemica, nata dai fastosi funerali di un boss del clan dei Casamonica, con tanto di carrozza dorata, sulle note del Padrino. Un brutto spettacolo finito anche sul New York Times. «Mai più. Roma non può essere sfregiata da chi la vorrebbe far diventare un set del Padrino», il commento dello stesso Orfini. L'annuncio di costituzione di parte civile ha innescato le inevitabili polemiche politiche con il centrodestra pronto a ricordare come molti degli imputati facciano proprio parte del Pd. «Ma non si vergogna, Orfini, di sbeffeggiare in questo modo la giustizia e i cittadini offesi dai manigoldi che il Pd ha messo in lista? - la domanda retorica del leader della Destra, Francesco Storace - Non si è mai visto che chi ha imputati alla sbarra che ha messo nelle proprie liste, si costituisca parte civile. Costituitevi a Rebibbia e basta - ironizza l'ex presidente della Regione Lazio mentre si avvicina la data del 27 agosto, giorno in cui il ministero dell'Interno Alfano presenterà al governo la relazione che potrebbe portare allo scioglimento per mafia del Comune di Roma. Polemica anche Maroni e Orfini. «Eh sì, con il Pd al governo Roma è proprio Mafia Capitale», ha twittato il governatore lombardo. «L'ex ministro degli Interni Roberto Maroni abbia la decenza di tacere. La mafia a Roma ha dilagato quando c'era il suo amico Alemanno e lui governava», la replica di Orfini.