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MIGRANTI Il corteo leghista è stato un insulto n Spero possiate dare voce a chi come me sente il bisogno di dire «no» al razzismo. La manifestazione della Lega nel tardo pomeriggio di ieri è stato un insulto alla mia città e soprattutto ai profughi arrivati qui. Solo un gruppetto di gente, ma è comunque un atto inutile e offensivo. Un negoziante mi ha riferito le parole di un cittadino che sono drammatiche: «Pensi che ho visto un profugo comprare dolci e bibite». A che punto arriveremo? Questo è l'insegnamento per le generazioni future? E questo non è razzismo? Sono parole che offendono la dignità umana e il diritto alla vita che non ha alcuna nazionalità. Lo dico da atea... e mai come ora vorrei esistesse davvero un Dio che chiederà conto a queste persone. Ho scritto lo stesso messaggio a Salvini ma non credo risponderà mai. Valeria Aguzzi MIGRANTI /2 Cristiani, l'8 per mille e qualche dubbio n Ho letto l'articolo su quanto detto dal viceparroco di Stradella don Cristiano Crezzi durante l'omelia: "Chi è cristiano non odia i migranti". Non vi è alcun odio, ma essere cristiani non vuol dire necessariamente subire passivamente e con poche regole orde di migrazioni di popoli per poi, ed è questo il tragico, non sapere in realtà nulla su come e dove vivrà chi, una volta prelevato a poche miglia dalle coste Nord Africane arriva come rifugiato. I cristiani semplicemente si chiedono perché tanta e continua attenzione con conseguente altissimo dispendio economico verso i migranti, e non viene devoluto da parte dello Stato alle famiglie italiane che forse a stento riescono a combinare il pranzo con la cena, sempre che abbiano un tetto che li ripari. Tra questi cristiani, credo ci siano le stesse persone che hanno collaborato con la loro sottoscrizione dell'8 per mille a favore della Chiesa Cattolica per la cifra totale di oltre 1 miliardo. Più che mai credo che, per i motivi sopra esposti , che il dubbio sia un qualcosa di umano. Adriano Inchingolo MIGRANTI /3 Rispetto della legge vale per tutti n Fermo restando il rispetto verso ogni persona, sono assolutamente d'accordo con il sindaco Pier Roberto Carabelli che chiede il rispetto della legge che deve valere per tutti. Condanno ogni forma di turbativa messa in atto nei confronti dei miei concittadini. Roberto Rotta Udc, Valle VOTI CASALINGHI Passerella di cani con furbetto n Qualche sera fa molti sono stati gli amici dei cani che hanno portato in un paese del Pavese i loro amati, un ridente comune ben tenuto e ben curato, con persone gentili e gioviali. La rassegna canina inizia puntuale, ma sotto cattivi auspici: si mormora che sarà vinta dal bassotto di un'organizzatrice portato in passerella da un parente. I giudizi dei cani eccellenti di standard sono piuttosto modesti, un terrier viene messo in un gruppo sbagliato, per errore si dice, ma guarda caso nel nuovo raggruppamento arriva in finale. Il cane corso di uno dei giudici, portato lui pure da un parente, viene ritenuto il migliore del suo raggruppamento e vince cesto e targa. Insomma così dall'inizio alla fine. Una bella coppia di bracchi di Weimar viene scartata, a un barbone grande mole con un palmarès invidiabile viene attribuito, da non credere, un arto "vaccino". Forse stanchi di alcuni fischi e urla da parte del pubblico, il premio finale va a un bellissimo Papillon di Piacenza, portata elegantemente in ring da una biondina dolcissima. Il bassotto pronosticato comunque arriva terzo. Ciononostante birra, pasta e musica hanno allietato una bella serata dove qualcuno ha voluto fare il furbetto di quartiere. Ma, come si sa, in paese ci si conosce tutti e questo protagonismo un po' arrogante è stato alla fine ridicolizzato. V.B. SAN MARTINO L'affitto della caserma ora è un pasticcio n A proposito della vexata quastio del pagamento all'Aler dell'affitto della caserma dei Carabinieri ( Provincia Pavese del 15 agosto) come fa il sindaco ad affermare che «la Corte dei conti non definisce la questione e che essendo quello di San Martino un caso specifico si deve astenere dall'esprimersi. E, ancora, che la risposta della Corte andrebbe interpretata». La verità è un'altra. Il problema in sè non è la presenza dei Carabinieri a San Martino (ben vengano) - magari smettendola di sciacquarsi la bocca con il problema della 'sicurezza' : o si danno strumenti e mezzi efficaci alle forze dell'ordine o senno' sono le solite chiacchiere - il problema è l'opera e le modalità scelte a suo tempo per la sua realizzazione. Semplicemente la caserma non andava edificata nei termini di cui il comune di San Martino si assunse l'onere. Non solo la cessione di un terreno di proprietà comunale all'Aler (l'ex campo da calcio Nuove leve di Via Lombardia) e la cessione della proprietà dell'edificio, anche un esborso negli anni recenti di circa 600mila euro (o forse di più) a titolo di canone di locazione. Un'opera del genere andava edificata (laddove fosse realmente necessario e non per inseguire i desideri propagandistici di qualcuno) con il concorso di tutti i comuni della zona (quelli di competenza territoriale della caserma) con il vincolo della proprietà comunale suddivisa per quote da assegnarsi ai comuni compartecipanti . Ma chi espresse questi concetti, a suo tempo venne sbeffeggiato. Perchè c'era fretta di arrivare all'inaugurazione con piumini, paillettes, madrine e padrini e santini. L'opera c'è, la proprietà è dell'Aler, questo ente esige il pagamento dell'ovvio e concordato canone di locazione e la Corte dei conti ( attraverso un parere ben definito - atti 14.7.2015) - comunica che il Comune non puo' sostituirsi allo Stato per tali pagamenti. Esisteva già un parere precedente emesso dalla Corte dei conti di ordine generale ma il comune di San Martino non l'ha preso in considerazione giocando sulla presunta peculiarità della situazione locale e pensando che la magistratura contabile si contradicesse. Ovviamente no. L'attuale amministrazione ha semplicemente perso tempo. Ottenendo zero. Perchè un conto sono le chiacchiere, un conto è la sostanza e la realtà dei fatti che andrebbe raccontata sempre per quella che è senza tanti giri di parole. Adesso ci aspettiamo una convocazione "sinergica" dei comuni limitrofi, per fare che? Per organizzare una festa della birra o una risottata, tutt'al più.Emanuele Chiodini San Martino