Stradella, ospedale difficile in estate negato anche il caffè
STRADELLA Il bar è chiuso per ferie e i distributori automatici non vengono ricaricati. Risultato: i degenti che hanno voglia di un caffè o un panino restano a bocca (e gola) asciutta. È quello che sta accadendo all'ospedale di Stradella, dove si fa ancora sentire la pausa ferragostana. E sarà così almeno fino a lunedì prossimo, quando il bar riprenderà l'attività, sperando che nel frattempo anche nelle macchinette ricompaiano snack e bevande. Ma non è l'unica criticità che i pazienti, e i loro familiari, riscontrano in questa calda estate: alcuni, infatti, hanno riscontrato la scarsa pulizia delle stanze del reparto di Medicina e fatto una segnalazione al sindaco Piergiorgio Maggi, attraverso la pagina facebook "La voce degli stradellini". «Da una settimana frequento assiduamente il reparto di Medicina – afferma la familiare di un paziente -. Non c'è l'acqua calda e il pavimento viene lavato ogni tre giorni. Inoltre i bagni sono pieni di aloni, soprattutto sui sanitari e nella doccia». Ma le accuse di scarsa pulizia dei reparti vengono categoricamente respinte dal direttore sanitario della struttura, Luigina Zambianchi: «Posso assicurare che il pavimento viene lavato regolarmente due volte al giorno, al mattino e al pomeriggio – spiega Zambianchi -. E se necessario anche qualche volta in più. E lo stesso discorso vale per i bagni. Per quanto riguarda il bar, invece, non è di nostra competenza e chi lo gestisce decide in autonomia aperture e chiusure». Il direttore sanitario, nei giorni scorsi, ha verificato di persona la situazione insieme agli operatori sanitari del reparto e al sindaco Maggi, intervenuto dopo le segnalazioni dei cittadini. «Ho avuto rassicurazioni sul lavaggio dei pavimenti e anche sulla pulizia delle docce e dei sanitari. In alcuni casi lo scolorimento del piatto doccia è dovuto proprio al regolare lavaggio e alla disinfezione – chiarisce il primo cittadino -. Il reparto di Medicina lavora tanto e raggiunge un tasso di saturazione del 97%, ovvero si ricovera molto e si dimette molto: per questo non viene di certo trascurata la parte dell'igiene e della pulizia». Infine, non mancano le lamentele per la qualità del cibo: «I pasti vengono preparati a intervalli di due giorni – affermano altri parenti dei degenti -. E poi non è possibile che per alcuni giorni un paziente debba subire le scelte alimentari di quello che era ricoverato prima di lui». La questione del cibo era già stata sollevato dal sindaco in alcuni incontri con l'Azienda ospedaliera: «Il problema della mensa e dei pasti esiste ed è già stato da me discretamente evidenziato - aggiunge Maggi -. Però non dipende dalla struttura di Stradella, ma dalla ditta che ha vinto l'appalto per tutta l'Azienda Ospedaliera provinciale. Vuol dire che riproporrò anche questo problema nei prossimi incontri con la direzione generale». Così, a settembre, oltre a verificare l'arrivo della guardia medica pediatrica h24 e l'assunzione di nuove infermiere per le sale operatorie, il primo cittadino controllerà la situazione mensa e pulizie: «Io non mi accontentodelle risposte e andrò a verificare di persona che quanto affermato dagli operatori sanitari della struttura venga attuato», conclude Maggi». Oliviero Maggi