Corso Genova si è allagato di nuovo

Non ne voleva sapere di smettere di festeggiare il suo compleanno, anche se la musica dava fastidio ai vicini, che hanno chiamato la polizia. Gli agenti gli hanno chiesto i documenti, ma il 32enne li ha aggrediti. Un cittadino egiziano, M.A.A.L, ha rimediato così una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e rifiuto di fornire le proprie generalità. L'episodio è avvenuto nei giorni scorsi in strada San Marco a Vigevano. L'egiziano stava facendo baldoria con altri in un cortile di un palazzo. Complice il troppo alcol, l'uomo ha dato in escandescenze. Dieci giorni di prognosi per gli agenti.di Pier Angelo Vincenzi wVIGEVANO Scoppia un tubo della conduttura dell'acquedotto e corso Genova finisce allagato per la seconda volta in pochi mesi. Il precedente risale infatti allo scorso febbraio quando nello stesso punto, cioè all'altezza del civico 5, la strada è stata ricoperta dal fango per decine di metri. Potenzialmente identici i disagi con la differenza che ieri non si sono formate lunghe code di auto: in questi giorni di metà agosto la città è pressoché deserta. Nulla di diverso invece per i residenti: zero acqua dai rubinetti nella zona compresa tra piazza Volta e via Toscanini. Una settantina le persone rimaste con i rubinetti a secco. Il servizio è stato ripristinato alle 14.30, dopo un'interruzione durata cinque ore e mezza. «I tubi si rompono, scoppiano perché soffrono l'assestamento del terreno – spiega il capo tecnico di Asm Vigevano Alberto Legnaro – E poi certo, ci può anche essere l'usura. Nel punto in cui il tubo ha ceduto abbiamo trovato una radice di un albero (che si trova nel giardino interno delle suore Maddalene, ndr), potrebbe essere stata quella. Il cedimento si è verificato a mezzo metro dal punto in cui il tubo è scoppiato in febbraio». La squadra dell'Asm è intervenuta ieri mattina verso le 9: sul posto una squadra potenziata composta da cinque (anziché tre) operai che hanno lavorato fino a metà pomeriggio per ripristinare non solo la rete idrica, ma anche per sistemare la strada (riaperta verso le 17) e il marciapiedi. La rottura del tubo dell'acquedotto, di una trentina di centimetri di diametro, ha causato danni non solo al manto stradale, ma anche alla casa d'accoglienza delle suore Maddalene. «In corrispondenza della rottura del grosso tubo l'asfalto della strada e del marciapiedi si è alzato – continua il capo tecnico dell'Asm –, putroppo le conseguenze dell'allagamento non sono state soltanto estetiche, anche se la rimozione del fango dalla strada ha richiesto comunque diverse ore di lavoro». Un intervento costoso che però non sarà l'unico. «La rete idrica di corso Genova – conclude Legnaro – verrà rifatta in futuro». La conferma arriva dal presidente di Asm Vigevano e Lomellina: «Il nostro compito è risolvere i problemi, stiamo quindi lavorando alacremente, in collaborazione con il Comune e Pavia Acque, per migliorare il servizio offerto ai cittadini – dice Roberto Mura –. Ma va detto che non è sempre facile stabilire la competenza dei lavori che a volte, per esempio, spettano ai privati. Quanto a corso Genova, non sono ancora in grado di indicare i tempi esatti dell'intervento, stiamo infatti proprio in questi giorni definendo le priorità e i conseguenti programmi».