Salvini attacca la Chiesa, Maroni la difende
di Nicola Corda wROMA Tra le vite spezzate e quelle piene di speranza che continuano a sbarcare nei porti del sud Italia, la polemica sull'immigrazione non accenna a placarsi. Le polveri le infiamma ancora una volta Matteo Salvini che vuole giocare la carta «dell'invasione» per portare un assalto diretto al governo Renzi con una serrata di tre giorni a novembre. Gli attacchi ai vescovi dal leader della Lega sono ormai quotidiani: «Non ce l'ho con la Chiesa ma con quei quattro compagni che usano la tonaca per fare politica, sono sconcertato da certi vescovi, monsignor Galantino è l'uomo sbagliato nel posto sbagliato». Ma il segretario generale della Cei non arretra e in una lectio magistralis tenuta a Trento sull'eredità di De Gasperi, punta ancora una volta il dito contro «coloro che fanno politica sulla pelle degli altri, quella politica dei populismi, dettata da capi spregiudicati». A molti esponenti di Forza Italia come Romani, non piacciono le invettive di Salvini, ma chi non si sottrae alla polemica contro i vescovi e il Vaticano è Gasparri: «Le stragi in serie sono il frutto della linea Renzi-Galantino - attacca il vicepresidente del Senato - e sono molti i vescovi che pensano che il segretario generale della Cei sia inadeguato». Per la presidente della Camera Boldrini le critiche alla Chiesa sono «attacchi strumentali, pesanti e volgari, che arrivano da professionisti della polemica privi di argomenti». Alle organizzazioni internazionali fa appello il cardinale di Genova e presidente della Conferenza episcopale, cardinale Angelo Bagnasco, che si chiede «se le Nazioni Unite e chi raccoglie il potere politico e finanziario, hanno mai affrontato in modo serio e deciso questa tragedia umana. È una vergogna, certamente, per tutta la coscienza del mondo, ma può essere e deve essere anche una sfida da affrontare con serietà». Palazzo di vetro e Ue i grandi assenti del dramma che si consuma nel Mediterraneo dice il governatore leghista Zaia che accoglie positivamente le parole di Bagnasco. «Condivido le parole del presidente della Cei, Angelo Bagnasco, che denuncia, come faccio io da tempo, l'incapacità dell'Onu e della comunità internazionale di affrontare con decisione la questione immigrazione», ha dichiarato lo stesso Roberto Maroni. «Sull'immigrazione un governo incapace non sa fare altro che imporre con la forza invio di clandestini nelle Regioni di centrodestra. E guerra sia», ha anche scritto sui social il governatore della Lombardia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA