Fuga di gas al distributore ore di paura a Mortara

MORTARA Maxi fuga di gas metano, altamente infiammabile, ieri a Mortara. Ci è voluta una giornata per risolvere il guasto e permettere di dichiarare chiusa l'emergenza. Fortunatamente nessuno si è fatto male e non ci sono stati incendi, però i vigili del fuoco hanno sorvegliato per tutto il giorno il punto della fuoriuscita, proprio a lato della trafficata statale per Vigevano, all'altezza del cimitero urbano di Mortara. Il tutto si è verificato in una stazione di servizio a marchio Esso, aperta da pochi anni a lato della ex statale. Un impianto dove si fanno rifornimenti anche di metano e gpl per auto. Due impianti che, a norma di legge, sono stati chiusi a Ferragosto e ieri. A differenza dei normali carburanti (diesel e benzina verde) infatti per Gpl e metano non esiste la possibilità di fare rifornimento self service: è necessario che la stazione sia aperta e che il rifornimento lo esegua un operatore autorizzato. A dare l'allarme ieri mattina intorno alle 7 un uomo che voleva fare un pieno di benzina con il self service. Si è accorto della grossa nube di metano che avvolgeva l'impianto. Una nube riconoscibile anche dal tipico odore di questo gas, prodotto da artificialmente per sicurezza perché così lo si rende riconoscibile: un po' come quando si lascia aperto il gas in cucina e la puzza fa capire che c'è una fuga in corso. Sono subito intervenuti i pompieri di Mortara, poi anche quelli di Vigevano e alcuni funzionari del comando provinciale di Pavia, che hanno chiuso l'intera area della pompa, ma non la statale. La nube di gas ha avvolto la zona. Dopo pochi minuti dall'arrivo dei pompieri sono arrivati anche i titolari della pompa, che hanno chiuso tutte le valvole. Ma la fuga non si è fermata del tutto, probabilmente a causa di una rottura nei tubi. Per risolvere il problema è dovuta intervenire una ditta specializzata di Bologna. Solo intorno alle 18 l'emergenza è stata dichiarata chiusa. Sandro Barberis