Coach Zanellati «Questo Mortara è una scommessa»

MORTARA Alfonso Zanellati inizia domani il nuovo ciclo del Battaglia che da diversi anni gioca a Mortara e di cui è allenatore da undici stagioni consecutive. Ma, globalmente, Zanellati da una quarantina d'anni è nelle vesti prima di apprendista e, da molto tempo ormai, di vero stregone della panchina ed è docente federale di basket. Non lo spaventa, ma lo appassiona questa nuova avventura di serie B. Coach, come sono trascorse le vacanze e l'estate? «Al telefono come non mai. E' stata una grande fatica, era molto il lavoro da fare, profondi i cambiamenti, estenuanti le analisi e le trattative con l'occhio sempre al bilancio». Alla fine, però, con quale risultato? « Una squadra interessante, giovane e fisica, con talento e, inevitabilmente, molte scommesse da fare e provare a vincere». Profiliamo i volti nuovi, in primis Colamarino e Brunetti. «Due giocatori esperti della categoria, Colamarino in modo particolare è un giocatore che ci attendiamo protagonista di nuovo in questa stagione come esterno di qualità e quantità. Brunetti è un lungo atipico che sa tirare bene da fuori e che mi servirà anche per portare fuori il lungo avversario e poi giocare soluzioni offensive diversificate». E gli altri, Pontisso, Paunovic e Luis? «Sono alcune delle scommesse, non hanno mai giocato davvero in B, ma sono stati protagonisti in C. Pontisso può coprire più ruoli da esterno, Paunovic ha grande fisicità e per lui, come per Bialkowski che resterà ancora con noi, si tratterà dell'anno della consacrazione essendo l'ultimo da under. E, infine, Luis, è quello che dovrà fare più strada, ma con il vantaggio dell'aiuto nel ruolo da Colamarino e Grugnetti. A proposito del capitano, ultimo rimasto, cosa attendere? «Un anno da vero leader con personalità. Grugnetti è un giocatore forte per questa categoria, in ogni stagione ha saputo incrementare le proprie statistiche. Mi attendo da lui un ulteriore salto di qualità a livello di riferimento specie nelle gare in trasferta dove qualche volta non è stato lucido e che, invece, saranno per noi davvero vitali». Le scommesse saranno solo tra i nuovi arrivati? «No, l'opportunità è grande soprattutto per i ragazzi del nostro vivaio. In particolare, questa sarà la stagione della consacrazione di Avanzini, un'altra scommessa che giocheremo definitivamente per vincere. Ma vale anche per gli altri». Che tipo di gioco ha in mente per il nuovo corso? «Ho una squadra giovane in cui credo, con talento e molta fisicità. Correremo e difenderemo, sapendo di avere qualità anche in attacco. Il campo e le prime amichevoli ci diranno quanto valiamo e cosa saremo in prospettiva, ma il mercato è concluso per noi e parto così. Semmai vedremo più avanti». Che stagione sarà e con quali obiettivi? «Un campionato molto impegnativo in un girone difficile. Il nostro obiettivo primario sarà salvarci e mantenere la categoria. E non sarà semplice. Ci vorrà umiltà e piedi ben saldi a terra. Se poi la squadra saprà esprimere di più, di certo non ci tireremo indietro». Fabio Babetto