Brescia, presi i killer della pizzeria Frank

BRESCIA Sono stati arrestati ieri dopo un interrogatorio i killer di Franco Seramondi, per tutti "Frank", e di sua moglie Giovanna Ferrari, uccisi lo scorso martedì mattina nella loro pizzeria d'asporto a Brescia. Si tratta di due "concorrenti", un indiano e di un pakistano, titolari di una pizzeria non distante da quella delle vittime. Gli assassini sono stati fermati a Casazza, un comune della Bergamasca, e portati alla questura di Brescia dove sono stati interrogati dal pm Valeria Bolici che poco dopo ne ha ordinato l'arresto, accusandoli di essere gli autori materiali del duplice omicidio. Gli agenti della squadra mobile di Brescia hanno recuperato anche l'arma utilizzata dai due killer. Si tratta di un fucile a canne mozze. Secondo l'ipotesi degli inquirenti, il duplice omicidio sarebbe stato organizzato per eliminare due concorrenti. Gli autori del delitto erano stati ripresi dalle telecamere di sicurezza mentre entravano nel locale di Frank con il volto coperto da caschi integrali e mentre uscivano dopo aver freddato le due vittime a colpi di fucile. «Abbiamo fermato i due esecutori materiali del duplice delitto della pizzeria Frank. Il presidio dello Stato funziona, è attivo ed è efficace e rafforza il senso di sicurezza e di protezione nei cittadini», è stato il commento del ministro dell'Interno Angelino Alfano dopo gli arresti. «Mi congratulo - aggiunga Alfano - con la polizia e la magistratura di Brescia per il silenzioso lavoro, incessante e a stretto contatto, che, assieme alla grande capacità investigativa, è stato premiato. Siamo tutti soddisfatti per il prezioso lavoro di squadra perchè abbiamo ottenuto quello che speravamo». Duro il commento del governatore della Lombardia, Roberto Maroni, che in un tweet ha messo in rilievo il fatto che le persone arrestate sono asiatiche: «A casa loro li avrebbero messi al muro», ha scritto, aggiungendo l'hashtag #ZeroClemenza.