«Il cantiere riaprirà a settembre»
VIGEVANO «L'intenzione della Provincia è di far tornare gli operai al lavoro nel cantiere del nuovo ponte a settembre»: a dirlo è Michele Bozzano, assessore vigevanese nella giunta Bosone. Il cantiere, finanziato dall'Anas con un investimento di 51 milioni di euro, è fermo dal luglio dello scorso anno a causa del fallimento della Cesi, la società di Imola che stava eseguendo i lavori. Al suo posto subentrerà la Polese di Pordenone, che aveva fatto parte della stessa Associazione temporanea di imprese con la Cesi e che ora dovrà sostituirla. «I tempi si sono dilitati – spiega Bozzano – perché la Polese temeva di dover pagare i debiti eventualmente lasciati dalla Cesi. Gli avvocati della Provincia e della Polese hanno lavorato per scongiurare questa ipotesi e dopo Ferragosto dovrebbe essere firmato il protocollo d'incarico». In pratica i creditori della Cesi non potranno rifarsi sulla Polese. È la quinta società che subentra nei lavori, tra cessioni del ramo d'azienda e fallimenti, dall'assegnazione dell'appalto. «Gli operai potrebbero tornare nel cantiere già a settembre – continua Bosone –. È nell'interesse della Polese partire al più presto, perché la Provincia paga le fatture alla Polese con i soldi dell'Anas, ma il bonifico non parte se la Polese non presenta i rendiconti dello stato di avanzamento dei lavori. Partire prima dell'autunno significherebbe anche evitare che i piloni lasciati incompiuti si deteriorino facendo aumentare i costi». (cla.mal.)