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ANTI CANCRO Regalo medicinali nessuno li vuole n Mia moglie a 54 anni è recentemente deceduta per tumore al fegato. In casa oltre all'immenso dolore, ha lasciato svariate confezioni di medicine relative alla sua patologia, talune molto costose ed ancora sigillate per un valore commerciale di oltre 1000 euro. Ho provato a donarle all' A.s.l. di Pavia, all'ospedale di Voghera, alle case di riposo, ma tutti han risposto che sebbene i medicinali siano gli stessi, loro possono utilizzare solo quelli confezionati "ad uso esclusivo ospedaliero". Quindi dovrei cestinarli. In un momento storico in cui il Governo taglia fondi alla Sanità, questo mi sembra un inutile spreco. Felice Micolucci Rivanazzano LUOGHI COMUNI Carcere, chi paga dazio dietro le sbarre n Le parole sono pronunciate con perentorietà: "Hai sentito che hanno scarcerato quello? Tre anni ed è già fuori, è ospite in quella comunità da quel prete famoso. Proprio vero, in galera non ci sta più nessuno, tutti fuori sti buontemponi, a fare quel che facevano prima, come quell'altro amichetto prima di lui. In che paese viviamo, ognuno fa e disfa come meglio crede, tanto non c'è pena certa, non c'è castigo, non c'è sanzione, la pena retributiva è soltanto una mera utopia". Per tutto il pomeriggio ho pensato a quelle affermazioni, come a volte l'informazione sia ammorbata a tal punto da fare ammalare di indifferenza il cittadino comune, attraverso una vera e propria inondazione di notizie e accadimenti spesso comunicati con lo strumento dell'appropriazione indebita, costringendo la verità a piegarsi al danno minore. Eppure il carcere non è quello raccontato con la tecnica del bar sport, è piuttosto uno scafo affondato dall'ingiustizia, uno spazio scomposto dai tanti vuoti a perdere, carceri sovraffollate di cose, di numeri, di oggetti, di corpi e storie accatastate ma rese inesistenti da colpevoli che non debbono assolutamente fare comunione con alcun innocente. Chissà se sarà davvero così. Ho ascoltato, sono rimasto muto come un pesce, invece avrei dovuto intervenire, tentare di dire a quelle persone che in carcere ci si va eccome, soprattutto quelli che si credono i più furbi, in carcere si paga il dazio eccome, fino in fondo, anche per quarant'anni checchè se ne dica bellamente il contrario, una, due, tre, condanne, una sopra all'altra, moltiplicate all'infinito, più in là della stessa condanna erogata dal Giudice, dal Tribunale, dal popolo Italiano. A volte il carcere ti devasta così profondamente da diventare quel dato statistico che fa di te non più soltanto un detenuto, ma un vero e proprio malato, spesso terminale, ma questo non bisogna dirlo. Le persone non cambiano mai? Sul carcere pregiudizi e spallucce più o meno pilotate da sempre hanno fatto fallire rinnovamento e ideale rieducativo. Ugualmente gli uomini cambiano "nonostante" questo carcere capovolto negli scopi e nelle sue utilità, sarebbe bene che la collettività guardasse con occhi e sguardi nuovi a cosa non accade mai in quelle celle, quando per le legge, per norma, per quella Costituzione così tanto sbandierata, dovrebbe accadere, non per un atto puramente pietistico, più semplicemente per un dovere che sta a diritto di ogni tutela e interesse collettivo, in quella giustizia giusta che sta innanzitutto dalla parte delle vittime ma proprio per questo non abbandona i rei. Come ho già detto in passato: una comunità è vera quando aperta allo scambio relazionale e delle idee, perché a volte si ha la sensazione di non avere nulla da dare che già non ci sia. Tranne che la voglia e la volontà di crescere insieme. Vincenzo Andraous Pavia VOGHERA Info point, fallimento degli pseudo liberali n Era prevedibile: l'info point aperto all'incrocio del Ponte Rosso sarebbe stato un fallimento e i fatti (46 presenze a luglio, chiuso ad agosto) lo confermano. Inutile la giustificazione dell'Assessore Battistella riportata dalla Provincia Pavese: "Tra gli obiettivi c'era il nuovo ufficio turistico ed è stato raggiunto, nella collocazione già scelta dal mio predecessore, per valorizzare un locale che era stato ristrutturato". È stato assurdo investire, di questi tempi, 50mila euro nel recupero della vecchia pesa ed è stato surreale aprire lì il punto informativo per i turisti: uno dei numerosi esempi dell'approssimazione con cui questi pseudo liberali amministrano Voghera sprecando le (scarse) risorse pubbliche. Andrea Enrici Voghera PAVIA Spese spropositate per una multa n Qualche giorno fa ho ricevuto dalla Polizia Locale di Pavia una multa per superamento dei limiti di velocità. A parte il fatto che in Pavia e dintorni vi è un numero di rilevatori di velocità così alto da far sorgere qualche riflessione, l'elemento degno di nota che voglio qui evidenziare sono i 22,60 euro che si aggiungono in ogni caso alla sanzione per rimborso spese di procedura e spedizione. Se si vorrà approfondire, si potrà accertare che tali spese oscillano, in media, tra gli 11 e i 14 euro: 22,60 posso assicurare che sono uno sproposito ! Ma non c'è mai nessuno che si ribella? Luigi Poggioli Vaprio d'Adda PRECISAZIONE I nuovi punti wi-fi a cura di Linea Com n Gentile direttore, in merito all'articolo «I punti wi-fi in città saranno attivi da settembre» (11 agosto, pag. 11), desideriamo precisare per correttezza di informazione a esclusivo beneficio dei lettori che è LineaCom - Gruppo LGH, aggiudicataria della gara indetta dal Comune di Pavia, la società che sta realizzando in città lo sviluppo di tutte le nuove aree wi-fi. Per fare ciò, come è naturale, utilizza diversi fornitori, tra i quali Asm Lavori. Ufficio stampa Gruppo Lgh