Il Cobra risente l’odore di A «Pavia, tutto è possibile»

di Luca Simeone wPAVIA «La nostra è una squadra che punta a vincere: è normale che ci sia competizione in tutti i ruoli. Io aspetto il mio momento». In attacco al Pavia la concorrenza è agguerrita (cinque per due maglie) e Andrea Soncin non si è visto in campo nelle prime due gare ufficiali di Tim Cup. La terza si gioca domani sera a Vicenza contro il Bologna, ed è una sfida storica per gli azzurri: «Non conosco le motivazioni che hanno impedito che la partita si giocasse qui, al Fortunati, ma è assurdo che si privi di una grande festa la città e i tifosi, che tra l'altro hanno avuto un comportamento impeccabile anche in occasione delle partite più calde». La partita col Bologna rievoca le stagioni del capitano azzurro in A e B: «Al Bologna ho anche segnato, in B con l'Ascoli – dice il Cobra, unico azzurro con Sabato a vantare un buon numero di presenze (e gol) nella massima serie – una società di grande blasone, il Bologna, nonostante gli ultimi anni meno brillanti. Con un allenatore di alto livello e una squadra che sarà competitiva per la A. Sarà una sfida affascinante e in una gara secca può succedere di tutto». Soprattutto dopo il roboante 4-1 con il quale il Pavia ha fatto fuori a domicilio una squadra di serie B come il Latina. «E' stata una grande dimostrazione di personalità, equilibrio – dice Soncin – e dopo una vittoria del genere si può lavorare meglio. Però bisogna restare con i piedi per terra, il calcio d'agosto è indicativo fino a un certo punto. Se ci sarà applicazione di tutti come è successo a Latina il Pavia se la può giocare anche con squadre di categoria superiore». L'assetto in campo è decisamente cambiato rispetto allo scorso anno: «Più equilibrato. Tutti si dedicano alla fase difensiva, ma allo stesso tempo in fase di possesso la squadra è propositiva. C'è grande compattezza». E un organico rinforzato rispetto alla stagione passata: «Sicuramente. Siamo tra le 4-5 squadre che partono per provare a vincere, a cominciare dall'Alessandria e dal Cittadella che è una squadra importante per la categoria. E poi il Bassano, che ha mantenuto la struttura dello scorso anno e la FeralpiSalò. Sono convinto che faremo un grande campionato». In Lega Pro dovrebbe essere catapultato anche il Catania, se verrà accolta la richiesta della procura federale della Figc di retrocessione con -5, dopo la vicenda delle gare che sarebbero state comprate dal presidente Pulvirenti. Gli etnei in ogni caso dovrebbero andare nel girone C, quello del Sud, anche se c'è il precedente del Trapani: chiese e ottenne di essere inserito nel girone del nord (per i collegamenti aerei migliori con il settentrione che col resto del Mezzogiorno) e vinse il campionato: «Il Catania è una società importante, speriamo che non venga inserito nel girone A». Il Pavia ha avuto poco tempo per recuperare, dopo la lunga trasferta di Latina. Tornata lunedì pomeriggio, la squadra ripartirà domani per Vicenza: «Ma abbiamo lavorato bene e credo che le voglia di confrontarci con una squadra di serie A farà superare anche la fatica». E anche qualche piccolo fastidio, come il tendine d'Achille dolorante nel caso del capitano. «Cose normali», minimizza. E anche se le prime uscite ufficiali del Pavia non lo hanno visto tra i protagonisti, il capitano azzurro è tranquillo: «Penso di poter dare una mano a questa squadra anche quando non gioco o se gioco poco». Se poi contro il Bologna dovesse arrivare un affondo del Cobra, sarebbe il massimo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA