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MIGRANTI Schiamazzo quotidiano Vescovo fuori posto n Non mi è piaciuto, sia da cittadino che da credente, l'intervento di monsignor Galantino, segretario della Cei, nei confronti di alcuni politici e delle loro prese di posizione sulla annosa e complessa questione dei migranti; mi è dispiaciuto il tono, il modo, con cui un religioso, per di più Vescovo, si è espresso. Innanzitutto sono convinto che, regola fondamentale, prevista nei principi fondamentali della Costituzione Repubblicana, è che in uno stato libero, laico e democratico, potere politico e Chiesa debbano svolgere il proprio ruolo senza sovrapposizioni. Chi, da politico o da amministratore, esprimendo posizioni e scelte politiche e chi, da "guida religiosa", esprimendo posizioni etiche e di guida spirituale. La Chiesa non può e non deve rinunciare al proprio ruolo, che è un "ruolo profetico", cioè di testimonianza dell'amore rivelato dal Cristo; la "Ecclesia", gerarchia e popolo di Dio, non può che essere vicina ai più deboli, ai più poveri, proprio per quell'insondabile mistero che vede Dio scegliere la via della "debolezza" anziché quella della "forza". Ciò che è spiacevole è vedere un uomo di Chiesa che parla con lo stesso stile e con le stesse parole di una Serrachiani, buttandosi nel calderone dello schiamazzo quotidiano dei nostri politici; oggettivamente una brutta caduta di stile, mai sinora avvenuta nella Chiesa Italiana che, proprio perché portatrice dell'alto messaggio evangelico, si è sempre mossa, cosa oramai rarissima, in una dimensione di profondo rispetto per tutti. Lo Stato deve sì seguire i principi di umanità e solidarietà ma deve anche tutelare i propri cittadini, la loro sicurezza, il loro futuro; deve, insomma, governare, cioè studiare e risolvere i problemi, anche i più gravi, come questo immane, tragico, biblico esodo; la Chiesa, con umiltà, misura e saggezza, indichi sempre i valori a cui si deve ispirare ogni azione di buon governo; ognuno però stia nel proprio ambito, nel reciproco rispetto. Maurizio Poggi Pavia PAVIA S. Teodoro al buio bisogna intervenire n È da mesi ormai che la bella basilica di S. Teodoro è piombata nel buio più assoluto. L'uomo della strada che percorre Lungo Ticino Visconti, nelle ore serali o notturne, non può notare il cupolino illuminato con la sottostante Casa degli Eustachi e le mura medievali in quanto l'illuminazione pubblica si è progressivamente esaurita. Spero di possa dare luce a questi bei monumenti pavesi un po' dimenticati e nella fattispecie della chiesa, bisognosi di restauro. Chiedo che qualcuno di competenza si attivi anche nel profondo agosto e i pavesi al ritorno dalle ferie possano rivedere S. Teodoro illuminata. Pietro Sbarra Socrem Pavia CABINE WC Il centro di Pavia non merita il peggio n Non trasformiamo il centro di Pavia in un "cesso" a tutti gli effetti, cioè visibile a occhio nudo. Del resto, ahinoi, lo è già, visto quello che accade nelle stradine limitrofe al Duomo. L'idea del sindaco Depaoli di installare cabine Wc nel centro, oltre che strampalata, fa a pugni con la bellezza dell'area, i suoi palazzi e i suoi monumenti. E' un'offesa alla città. Per combattere le conseguenze della movida, il Comune decide così di deturpare il centro. Incredibile! La geniale idea di Depaoli è l'ennesima dimostrazione che questa amministrazione, sindaco in testa, non sa che pesci pigliare sui temi centrali del momento: sicurezza, pulizia e rispetto delle regole (e in autunno, alla ripresa, se ne aggiungeranno altri). Mettiamoci una toppa, dunque, e trasformiamo ufficialmente il centro di Pavia in un "cesso" pubblico, a rimarcare il problema. Contro situazioni del genere il vero effetto antidiuretico sono i controlli costanti, le divise ben visibili (militari compresi) in giro per la città, per far capire ai cittadini che c'è chi pensa a loro e li vuole salvaguardare. E magari anche una campagna educativa a effetto. Giusto poi incrementare il servizio di pulizia delle strade e dello svuotamento di cestini e cassonetti, ma a opera di chi viene pescato a fare i propri bisogni contro i muri o a lasciare bottiglie in giro. Pierluigi Bonora Garlasco EQUITÀ Taglio di stipendio ai politici che sbagliano nMatteo Renzi ha dichiarato in questi giorni relativamente alla politica del taglio delle spese sanitarie che se un medico sbaglia gli verrà decurtato lo stipendio. Per me questa è una bellissima notizia che dovrebbe (uso il condizionale perchè la maggior parte degli italiani forse non arriva a tanto ragionamento) dare inizio a una escalation di logiche conseguenze debitamente legali e propriamente accettabili. Quando cominciamo a decurtare lo stipendio ai politici che percepiscono indebitamente lauti compensi per lavorare 3 giorni a settimana e si presentano al lavoro martedi per andarsene giovedi ? Quando decurtiamo lo stipendio a politici che redigono e votano leggi palesemente incostituzionali che vengono poi regolarmente cassate dalla Corte Costituzionale? (legge Fornero , taglio alle pensioni , blocco degli stipendi del pubblico impiego , multe della Ue per i rifiuti in Campania e potrei andare). Quando cominciamo a decurtare lo stipendio a chi ha speso 4,8 milioni di euro di soldi pubblici per comprare computer necessari a registrare gli ingressi all'Expo, clamorosa bolla di costruzione con soldi pubblici su terreni privati, rendendosi conto che per il troppo caldo vanno in tilt , guarda caso proprio nei sei mesi dell'esposizione universale che, manco a farlo apposta e per colpa dei soliti gufi che remano contro, è stata programmata proprio nei mesi estivi? Fulvio Temporin Verrua Po SAN GENESIO L'ordinanza assurda del sindaco n Per Cristiano Migliavacca sindaco di San Genesio e Uniti sembra che portatori di pericolo per la salute dei cittadini siano solo gli stranieri. Questa ordinanza mi ha richiamato alla memoria un fatto: quando potevo andare all'Unitre di Pavia un'allieva del mio corso mi ha confidato che il figlio ha infettato… la moglie. E nessuno degli interessati è straniero! Perché questa ordinanza? Forse per distrarre l'attenzione dai pericoli della Trinacria? Ma c'è chi vigila sulla Trinacria, anche se dà fastidio al Sindaco. Meno male che l'anno prossimo ci sono le elezioni comunali. Ugo Barbero San Genesio e Uniti