Il Lomellina ha un Berberi in più nel motore
MEDE E' il 29enne albanese, ma ormai medese d'adozione, Oltjan Berberi l'uomo che può far sognare il Lomellina nel prossimo campionato d'Eccellenza dove la squadra di Massimo Giacomotti vuole recitare un ruolo di spicco. Berberi, 108 gol in 286 partite nei dilettanti negli ultimi anni di cui 23 nel 2014/2015 stagione in Eccellenza piemontese tra Fossano e Alba, è la pedina in più per il 4-3-3 di Massimo Giacomotti, il colpo estivo per il salto di qualità in un reparto avanzato dove ci sono già uomini di categoria come i confermati Bilardo, Zanellati e Grasso. Berberi, che sta recuperando da un problema muscolare, ha saltato la prima amichevole contro il Derthona persa 1-0 dai suoi compagni. Si è allenato comunque per farsi trovare pronto all'appuntamento con la nuova stagione. Ci sarà per il debutto in campionato del 6 settembre? «Penso proprio di sì», risponde l'attaccante. E' arrivato a Mede diciotto anni fa dall'Albania, perchè non ha mai giocato in patria? «Non ne ho mai avuto l'occasione, ma ora sono contento di tornare al Lomellina e a Mede che considero la mia casa. Ero partito dai ragazzini nella vecchia Medese». Ci racconti il passaggio nei dilettanti: «Mi aveva notato il mister medese Milanesi, che mi ha poi fatto debuttare nel Sale Piovera in Eccellenza piemontese: da lì è iniziata la mia carriera». Ci aveva già provato la Suardese nel 2013 a portarla a giocare in Lomellina? «Sì è vero, ma la trattativa non era andata in porto. Quella però era un'altra situazione». Ora invece? «Il direttore sportivo Peo Garda mi cerca da due anni per il Lomellina, già dalla stagione del debutto in Prima. Ma mi sentivo ancora bene e non volevo scendere di categoria, pensavo che per quello ci fosse sempre tempo. Quest'estate però ho accettato la chiamata». Dove potete arrivare in questa Eccellenza con big come Varese, Legnano e Saronno? «Possiamo lottare per farci notare anche nelle zone immediatamente dietro i primissimi posti». E lei quanti gol farà? «Chi può dirlo? L'importante è vincere le partite». Giacomotti adotta il 4-3-3, lei dove si colloca nel tridente? «Esprimo il meglio al centro dell'attacco, ma se si gioca con due attaccanti centrali mi piace girare intorno al centro boa. So comunque anche fare l'esterno nel tridente». (s.ba.)