Un concorso per ricordare il filologo
GARLASCO Il Comune di Garlasco oltre a sistemare e riaprire la casa del letterato e filologo garlaschese Pietro Raffa, morto nella primavera 2013 ad 89 anni, rispetterà anche le altre volontà testamentarie del concittadino illustre. Infatti l'amministrazione comunale, per la prima volta, istituirà un premio dedicato alla memoria del filologo che ha lasciato la sua casa in via Santissima Trinità al Comune. Si tratterà di una borsa di studio dedicata ai ragazzi delle scuole di Garlasco tesa a valorizzare il loro spirito di ricerca e di attitudine agli studi letterari . L'intellettuale di Garlasco, che nella sua casa in via Santissima Trinità frequentava personaggi del calibro di Giuseppe Ungaretti e Salvatore Quasimodo, nel testamento ha indicato il municipio come ereditiero della sua abitazione a due passi dal teatro Martinetti. Una casa in cui Raffa, esperto anche in pittura, aveva espressamente chiesto o di realizzare una scuola di musica dedicata al baritono garlaschese Arturo Pessina o una biblioteca. Fondi pubblici per realizzare subito questi progetti non ce ne sono. Così il municipio ha pensato ad una soluzione intermedia. Ovvero quella di aprire le porte della casa di Raffa, che altrimenti rischia un lento e progressivo decadimento visto che ormai è chiusa da oltre due anni, per mostrare il patrimonio custodito all'interno tra cui volumi di carattere letterario e storico-filologico oltre a quadri realizzati dal garlaschese. (s.b.)