Pavia, vincere a Latina per fare il record in Coppa

Latina-Pavia si gioca domenica alle 20.45 (nella foto Marcolini). Il club azzurro fa sapere che «la prevendita è attiva tramite il circuito BookingShow, a partire dalle 10 di ieri e fino alle 19 di domani. È possibile acquistare i biglietti della gara solo per i possessori di Tessera del Tifoso e il Latina non aderisce per questa gara all'iniziativa "Porta un amico allo stadio". Il prezzo del tagliando per il settore ospiti è di €10 più il costo della prevendita di €1,50. I punti vendita del circuito BookingShow della città di Pavia sono il Bar Lanterna di via San Giovannino 23/25 e il Bar Marsana di via Scala 10/a».di Luca Simeone wPAVIA Per trovare una gara ufficiale così prestigiosa come quella che il Pavia disputerà domenica a Latina bisogna andare indietro di nove anni. Anche in quel caso si giocava una partita di Coppa Italia (oggi Tim Cup) e sempre contro una formazione di serie B: allora l'avversario fu il Pescara, dal quale il Pavia subì un cappotto (0-4) al Fortunati. Fu il presagio di una stagione disastrosa, conclusa con la retrocessione in C2 dopo i due anni di B sfiorata. Dovesse riuscire nella piccola impresa di far fuori una squadra di categoria superiore come il Latina, il Pavia eguaglierebbe il miglior risultato mai ottenuto in Coppa Italia, che risale poi all'inizio della stagione precedente, 2005-2006. Gli azzurri nel primo turno in casa eliminarono il Vicenza (appena riammesso in B dopo la retrocessione) battendolo 2-1, e poi nel secondo turno superarono ai rigori il Monza, fresco di promozione in C1 sia pure a tavolino (il Monza poi nel corso della stagione si prese la rivincita eliminando il Pavia in semifinale play off, per poi perdere la finale per la B contro il Genoa). La corsa della squadra di Torresani si fermò al terzo turno contro il Bari, altra formazione di B (che però poi retrocesse al termine della stagione), ma soltanto ai rigori (5-6) dopo lo 0-0 nei 120' disputati al Fortunati. La partecipazione alla Coppa Italia del 2005-2006 arrivava dopo un vuoto di 65 anni, perché i precedenti nella competizione risalivano alle edizioni dal 1937 al 1940, nelle quali il Pavia era uscito regolarmente al primo turno, quello di qualificazione. Approdare al terzo turno sarebbe dunque un traguardo storico, anche perché ottenuto in trasferta (si gioca in gara secca), contro una squadra di B, e con la chance di sfidare nel turno successivo una formazione addirittura di serie A, il Bologna. Nel Pavia c'è tanta voglia di misurarsi con il Latina, soprattutto perché può cominciare a far capire - dopo il facile 3-0 nell'esordio in Coppa col Poggibonsi - il reale valore di una squadra che punta decisamente alla promozione tra i cadetti. Il Pavia sembra anche affrontare la gara con un pizzico di sfrontatezza per la sensazione che la distanza rispetto agli avversari non sia così grande: gli azzurri sono una squadra sì di Lega Pro, ma sulla carta di vertice, mentre il Latina ha chiuso lo scorso campionato al 13° posto in serie B, però con un buon finale di stagione e grazie alla guida di Mark Iuliano, ex allenatore delle giovanili del Pavia. Un bel salto, quello dell'ex giocatore della Juventus e della nazionale, arrivato al Latina nell'estate 2014 come tecnico della Primavera e promosso a gennaio al comando della prima squadra dopo l'esonero di Breda. Con lui è cominciata la risalita che ha portato a una salvezza tranquilla e alla conferma per la stagione attuale. Il Latina ha steccato nelle prime uscite stagionali (1-2 con il Lanciano e con la Lupa Castelli neopromossa in Lega Pro, 0-0 con l'Arezzo), ma si è rifatto domenica battendo 3-1 il Vicenza. In rosa sono tante le novità: perso il nazionale Under 21 Viviani, mediano-goleador, sono arrivati in attacco l'esperto Corvia e Jefferson dal Livorno (un ritorno, il suo), a centrocampo Scaglia dal Brescia e Minala dalla Lazio. In difesa via Ristovski e Angelo, i nuovi sono Calderoni dal Bari e Regoli dal Pontedera. ©RIPRODUZIONE RISERVATA