Casteggio, vele pericolose la protesta delle mamme
CASTEGGIO Non smettono di far discutere le vele allestite poco meno di due anni fa in Largo Colombo. Le installazioni, fortemente volute dall'allora amministrazione guidata da Lorenzo Callegari, tutt'ora in carica, avevano letteralmente diviso il paese tra favorevoli e scettici. Molteplici le motivazioni, tanto dei primi, soddisfatti, soprattutto, del fatto di vedere un'area di discrete dimensioni strappata alle auto per essere consegnata ai cittadini, quanto dei secondi, critici soprattutto per la spesa giudicata eccessiva (circa 40.000 euro, comprendendo anche l'arredo urbano), e per l'impatto estetico. Senza dimenticare il fatto che le strutture vanno smontate ogni anno prima dell'inverno in quanto non in grado di sostenere il peso della neve. Negli anni, comunque, l'area è stata affinata ed abbellita con iniziative che, poco o tanto, qualche apprezzamento lo hanno ricevuto: a partire dal "book corner", una piccola credenza contenente qualche libro a disposizione di tutti, per arrivare alla casa dell'acqua (quest'ultima, obiettivamente, dai risultati decisamente al di sotto delle aspettative), una macchina dispensatrice di acqua potabile a disposizione dei cittadini ad un prezzo di 6 centesimi di euro al litro. L'ultima novità era stata l'allestimento di un piccolo parco giochi circa un anno fa e proprio sulla questione alcuni genitori hanno lanciato un grido d'allarme: «E' già da un po' che abbiamo smesso di frequentare il parco giochi di Largo Colombo - spiega una mamma - non solo perché col clima delle ultime settimane la zona, che è totalmente priva di verde, era diventata davvero poco accogliente, ma anche perchè ci siamo accorti di una situazione potenzialmente pericolosa. Il problema riguarda i cavi di ferro che sostengono le vele: ci siamo accorti che la guaina di gomma che era stata montata per coprirli si è ormai completamente consumata e in molti punti è venuta via; adesso, già sarebbe pericoloso in un contesto diverso, ma in un'area frequentata da bambini piccoli, a maggior ragione, è pericolosa. Cosa potrebbe capitare se qualcuno inciampasse e vi cadesse sopra, magari con il viso?». Il pensiero, in realtà, è comune ad altri genitori, che proprio per questo motivo si sono da tempo trasferiti in altre aree gioco, sebbene un po' più lontane. Dal Comune, intanto, fanno sapere che si provvederà a valutare la situazione e, se necessario, ad intervenire per rimettere la struttura in sicurezza. Alberto Antoniazzi