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PAVIA Studi sul campo per poter installare già in autunno le prime telecamere intelligenti in grado di leggere le targhe in entrata e in uscita dalla città. I soldi per le prime quattro postazioni ci sono già: 120mila euro recuperati dal Comune con una variazione di bilancio. Per le altre (in tutto meno di una ventina) si procederà a scaglioni nei prossimi tre anni. E per vedere da vicino il funzionamento dei control intelligenti l'assessore Giuliano Ruffinazzi e il comandante della polizia locale Flaviano Crocco si sono recati a Rovereto, cittadina dotata di un sistema avanzato di videosorveglianza dal 2007. Si tratta di telecamere di nuova generazione, in funzione 24 ore su 24, in grado di controllare le targhe e, grazie a un collegamento con le banche dati delle forze dell'ordine, identificare subito quelle sospette. «In questo modo si potranno individuare rapidamente non solo le vetture rubate, ma anche quelle segnalate perchè prive di assicurazione o fuori revisione – spiega l'assessore Ruffinazzi – Un deterrente sia contro i furti, visto che i ladri spesso utilizzano auto rubate, ma anche un sistema per la sicurezza dei cittadini». Nel dramma che ha coinvolto Elena Madama se le telecamere intelligenti fossero state in funzione avrebbero scoperto subito che l'auto sulla quale viaggiavano i due investitori era stata rubata nel Milanese e, grazie al collegamento incrociato con le altre 100 telecamere cittadine, si sarebbero potuti individuare nel reticolo di vie del centro. Non è ancora chiaro quali saranno i quattro varchi dove saranno installate le prime telecamere: «I punti saranno stabiliti di concerto da polizia locale, polizia, carabinieri e guardia di finanza», dice Ruffinazzi.